BULGARIA, DUE DONNE MIGRANTI MORTE DAL FREDDO. I COMPAGNI RICOVERATI PER IPOTERMIA In Ucraina oltre 30 i decessi per il gelo da inizio gennaio

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Il gelo invernale che ha investito l’Europa, benché arrivato quest’anno in forte ritardo, sta causando numerose vittime. Nel sud est della Bulgaria, al confine con la Turchia, due donne migranti sono morte a causa del freddo e i loro compagni di viaggio sono stati ricoverati in condizioni di ipotermia: due sono molto gravi, hanno riferito fonti ministeriali e ospedaliere bulgare. Secondo un comunicato del dicastero, le due donne avevano una tra 14 e 16 anni, l’altra tra i 30 e i 40 anni. Ancora sconosciuti i nomi e il Paese di provenienza. Le vittime facevano parte di un gruppo di una ventina di migranti clandestini che la polizia ha trovato nella regione di Malko Tarnovo, una zona montuosa che in questi giorni è coperta da un folto mantello di neve. “Due donne sono decedute, una giovane e l’altra più grande. Le nostre guardie di frontiera le hanno prese in braccio per riscaldarle, ma sono morte a causa del freddo”, ha dichiarato al canale televisivo bTV il ministro dell’Interno Roumiana Batchvarova.

Anche in Ucraina la situazione è drammatica. Da gennaio ci sono state almeno 30 persone morte per assideramento. Lo ha fatto sapere il ministero delle Emergenze della repubblica ex sovietica sottolineando che tra il 27 gennaio e il 3 febbraio sono state oltre 630 le persone che hanno avuto bisogno di assistenza medica per ipotermia e quasi 550 quelle che sono state ricoverate in ospedale. La maggior parte di quelle che hanno perso la vita per il gran freddo di queste ultime settimane è morta per strada e in almeno 21 casi si trattava di senzatetto. In alcune regioni si sono registrate temperature massime attorno ai -16 gradi, mentre le minime hanno raggiunto anche i 23 gradi sottozero. E, avvertono i sanitari, siamo ancora solo ai primi di Febbraio.

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