VESCOVI BRASILIANI: “IL VIRUS ZIKA NON GIUSTIFICA L’ABORTO” La Conferenza Episcopale: "E' una totale mancanza di rispetto verso il dono della vita"

377
brasile virus zika

Dopo le numerose campagne in favore della contraccezione e dell’aborto in Brasile, a prevenzione del virus Zika, arriva la risposta della Chiesa. I vescovi della Conferenza Episcopale Brasiliana (Cnbb), tramite una nota, ricordano che la malattia  e l’emergenza sanitaria venutasi a creare in Brasile “non sono una giustificazione per difendere l’aborto nei casi di microcefalia, come purtroppo propongono alcuni gruppi che si organizzano per portare la questione all’attenzione del Supremo Tribunale federale. Tutto questo è una totale mancanza di rispetto verso il dono della vita”. Organizzazioni internazionali, come “Planned Parenthood” e “Women on Waves” stanno in questi giorni lanciando un ulteriore campagna per la distribuzione di farmaci abortivi alle donne incinte infettate dal virus.

Sull’emergenza sanitaria globale, dichiarata il 1° febbraio dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, i vescovi ribadiscono che “nonostante la gravità della situazione, non dobbiamo lasciarci prendere dal panico e comportarci come se ci trovassimo di fronte a qualcosa di invincibile”. Al tempo stesso c’è l’invito “a tutta la Chiesa brasiliana a proseguire e intensificare la lotta contro l’aedes aegypti, la zanzara trasmettitrice del dengue, della chikungunya e del zika, attraverso uno sforzo congiunto, che vede partecipi tutti i settori della società”. Inoltre i vescovi hanno chiesto ai politici di “assicurare l’assistenza” sanitaria e sociale alle persone contagiate, in particolare ai neonati microcefali e alle loro famiglie: “La salute è un dono e un diritto per tutti, che deve essere garantito. Senza una politica sanitaria di base tutti gli sforzi per combattere la aedes aegypti sarebbero compromessi”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS