TORNA A CASA IL “BATTESIMO DI CRISTO”, CAPOLAVORO BAROCCO DI FRANCESCO MOCHI L'imponente opera era stata collocata nel cortile di Palazzo Braschi nei primi anni del '900

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battesimo di cristo

Il “Battesimo di Cristo”, il colossale capolavoro di Francesco Mochi, è tornato a casa dopo 400 anni. La scultura barocca, infatti, fu realizzata tra il 1630 e il 1640 per l’altare maggiore della Chiesa di San Giovanni ai Fiorentini, ma di fatto non fu mai collocata nella chiesa romana.

Durante questi 4 secoli, l’opera è stata spostata in vari luoghi, da Palazzo Falconieri fino a Ponte Milvio. Negli anni ’30 del ‘900, è stata collocata nel cortile di Palazzo Braschi, da dove è partita mercoledì notte per il suo ultimo viaggio verso casa. Il “Battesimo di Cristo”, data la sua mole, è stato imballato con una struttura di legno e trasportato con un camion aperto. L’operazione è stata fatta di notte per non interferire con il traffico cittadino, che poteva mettere in pericolo il buon esito del trasloco. Al suo arrivo a San Giovanni ai Fiorentini, ad attendere la scultura c’era una piccola orchestra che ha celebrato con la musica il ritorno dell’opera d’arte.

La stessa sorte toccherà presto alle statue di San Pietro e di San Paolo, ideate per la Basilica di San Paolo fuori le Mura e anch’esse “parcheggiate” nel cortile di Palazzo Braschi da molto tempo. In questo modo, l’atrio del palazzo romano sarà libero e potrà ospitare altre opere, finora non esposte per motivi di spazio.

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