DA INTERNET ALLA REALTA’, AMAZON APRIRA’ 400 LIBRERIE Il gruppo di Jeff Bezos commenta: "Sono solo rumors e speculazioni"

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Presentando la prima libreria fisica del colosso di vendita online Amazon (nel centro commerciale University Village di Seattle), la vice presidente Jennifer Cast disse: “Speriamo che non resti l’unico caso. Ma vedremo”. Il “Wall Street Journal” ha di recente pubblicato alcune indiscrezioni che rivelano l’intenzione della compagnia di Jeff Bezos di aprire da 300 a 400 punti vendita di cemento e mattoni sparsi in tutto il Paese. La notizia arriva da Sandeep Mathrani, amministratore delegato della statunitense General Growth Properties, la società immobiliare che possiede e gestisce i centri commerciali in tutti gli Usa.

Il manager ha anche paragonato la strategia di Amazon a quella dell’azienda di occhiali Warby Parker e del rivenditore di vestiti maschili Bonobos, che hanno entrambi aperto negozi fisici dopo il successo online. Amazon, da parte sua, rifiuta di commentare. L’ingresso su larga scala di del colosso di vendite online nell’universo delle librerie fisiche, sarebbe un grosso cambiamento per una compagnia che da vent’anni ha fatto della vendita online il suo marchio di fabbrica. Ma questo sarebbe un passaggio non inaspettato: il gruppo ha lanciato la casa editrice Amazon Publishing e ha quindi più bisogno di raggiungere i clienti con i suoi titoli.

Se si confermasse quanto sperimentato nella prima libreria di Seattle, il modello di vendita Amazon sarebbe comunque meno tradizionale rispetto a quello dei concorrenti. La prima differenza è la possibilità per l’azienda di Bezos di accedere ai dati degli utenti e conoscere i loro gusti, puntando sui libri che hanno registrato più successo (ad esempio le recensioni di alcuni testi vengono appesi sugli scaffali sotto alla copertina). Il prezzo dei libri, inoltre, resta lo stesso del sito internet, mentre il negozio offre visibilità anche al Kindle e ad altri prodotti come il tablet Fire e i dispositivi per la Fire tv.

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