TAIWAN, UN FORTE SISMA PROVOCA CROLLI E TERRORE: 7 MORTI "Sgretolata" una palazzina di 17 piani con oltre 200 residenti nella città di Tainan

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Sono 7 i morti causati dal terremoto di magnitudo 6.4 che ha colpito il sud di Taiwan (isola asiatica nota anche come Formosa) in piena notte. Il sisma ha provocato gravi danni soprattutto nella città di Tainan dove sono crollate due palazzine residenziali di 17 piani in cui vivevano 60 famiglie con almeno 200 persone. Dalle macerie, oltre ad almeno 221 persone vive (115 delle quali ferite), sono state estratte anche le salme dei deceduti, tra cui una neonata di soli 10 giorni.

Fra i feriti che versano in gravi condizioni c’è un uomo quarantenne e un bimbo di 10 anni, stando ai media locali. “Il numero esatto di persone che si trovavano all’interno dell’edificio” crollato “non è conosciuto”, ha dichiarato il ministro dell’interno Chen Wei-jen. Il primo e il secondo piano del palazzo si sono “letteralmente sgretolati”, ha raccontato un residente. Si teme che tra le macerie possano essere rimasti intrappolate decine di residenti per ora dispersi. Complessivamente, le persone attualmente ricoverate in ospedale sono 387.

La scossa, di magnitudo 6,4 gradi Richter (inizialmente l’istituto geosismico americano Usgs aveva calcolato una magnitudo di 6,7, poi corretta) ha colpito a poca profondità, sulla terraferma dell’isola, alle 4 di notte locali (le 22 di ieri in Italia). La scossa sarebbe durata 30-40 secondi: “Non finiva più, si muoveva tutto, non riuscivo nemmeno a camminare”, ha raccontato alla Bbc un testimone, interpellato in diretta. L’epicentro del sisma è stato individuato a 43 chilometri a sudest di Tainan e a una profondità di 43 chilometri.

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