FOGGIA: APRE AL CULTO LA CHIESA DI SAN FILIPPO NERI, LA PIÙ GIOVANE DELLA METROPOLIA La "Masseria di Dio" inizia la sua missione di evangelizzazione grazie alla generosità dei fedeli

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L’arcidiocesi di Foggia-Bovino si arricchisce di una nuova comunità: dopo anni di lavori, apre al culto la parrocchia oratorio dedicata a San Filippo Neri. Sabato 6 febbraio, alle ore 18:30, l’aula liturgica situata nel rione Biccari, ospiterà l’Arcivescovo di Foggia mons. Vincenzo Pelvi che presiederà il solenne rito di Dedicazione della chiesa; un momento unico che va a segnare una tappa fondamentale nella storia della più giovane comunità parrocchiale della metropolia, e dell’intero quartiere, sorto nei primi anni del 2000 in quella che è stata ribattezzata la “zona 167”.

La storia di questa struttura inizia nel 1999, quando il 1 gennaio, giorno della Solennità di Maria Madre di Dio, l’allora arcivescovo mons. Giuseppe Casale emana il decreto di erezione canonica. Dopo quattro anni, nel dicembre del 2003, vengono allestiti dei locali provvisori, in un garage della zona. Qui i fedeli del neo-quartiere hanno iniziato a crescere e a formarsi con i sacri uffici e le catechesi. L’11 dicembre 2008, alla presenza dell’Arcivescovo Tamburrino, avvenne la posa della prima pietra del complesso, consegnato incompleto nel 2013. Nello stesso anno, la parrocchia viene affidata ad un nuovo pastore, don Antonio Sacco. Grazie alla generosità dei fedeli e dei collaboratori parrocchiali, in poco meno di tre anni, il prete riesce a rimettere in moto i lavori della stuttura.

Sotto la sua guida, la comunità si raduna per celebrare le liturgie nel salone parrocchiale, mentre nell’altra ala del complesso proseguono gli ultimi aggiustamenti della nuova chiesa. A dare man forte al parroco, dal 7 ottobre scorso, ecco la comunità delle Suore di Gesù Buon Pastore, comunemente conosciute come “Pastorelle”; oltre ad arricchire ulteriormente la presenza religiosa nella giovane parrocchia, le suore sono molto attive nella vita quotidiana della parrocchia, dalla preparazione delle celebrazioni alle catechesi, dalle visite agli ammalati alla cura pastorale dei giovani.

L’aula liturgica che si va ad inaugurare è stata realizzata secondo il progetto dell’architetto Eugenio Abruzzini, il quale ha pensato alla nascente parrocchia come ad una “Masseria di Dio”. Ed è proprio da una masseria che prende spunto l’architetto per il progetto dell’edificio. Infatti, la chiesa sorge su un antico tratturo e su terreni da sempre destinati alle colture e alla transumanza. Come le vecchie case dei contadini che accoglievano i pastori in viaggio per i pascoli, anche i locali parrocchiali sono divisi a metà: da una parte l’aula liturgica e la canonica, dall’altra le sale adibite alle attività parrocchiali. Al centro, con un ingresso indipendente, la cappella del tabernacolo dove si conserva l’eucarestia. Sopra di essa si erge il campanile, a forma di camino. Nelle vecchie magioni, infatti, il luogo comune era il forno.

Dopo un triduo di preghiera e numerose celebrazioni in preparazione del grande evento, la città di Foggia oggi si arricchisce di una comunità che sarà un punto di riferimento per l’intera comunità. A conclusione del ricco programma di eventi, domenica 7 febbraio alle ore 20 avrà luogo un concerto del Coro della Cappella Musicale Iconavetere all’interno della nuova chiesa.

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