MORTI SOSPETTE IN CORSIA A BERGAMO: ALTRI 10 INDAGATI I nuovi sospettati si aggiungono all'infermiera accusata all'inizio dell'indagine di omicidio preterintenzionale

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Si allarga sempre di più l’inchiesta sulle morti sospette in corsia a Bergamo. Nella giornata di oggi altre 10 persone sono state indagate per i decessi avvenuti all’ospedale di Piario, nel bergamasco. Si tratta di medici e infermieri del reparto di medicina della stessa struttura, tutti con l’accusa di concorso colposo in omicidio preterintenzionale. I nuovi indagati si aggiungono all’infermiera, Anna Rinelli, accusata dall’inizio delle indagini di omicidio preterintenzionale. La donna avrebbe somministrato dosi non prescritte di Valium ai pazienti, causandone la morte.

Gli inquirenti sospettano che i nuovi indagati, pur essendo a conoscenza del comportamento dell’infermiera, non le avrebbero impedito di somministrare i tranquillanti ai pazienti. All’inizio dell’indagine i Carabinieri avevano sequestrato 89 cartelle cliniche di persone decedute nel 2015 nel reparto di Medicina. Tra gli iscritti nel registro degli indagati, non figurano i vertici dell’azienda ospedaliera.

Ora, la Procura ha predisposto che tre periti dovranno occuparsi delle riesumazioni dei corpi di tre pazienti morti nel 2015 e sui quali gli inquirenti hanno concentrato la loro attenzione. Il numero di cadaveri da analizzare, fanno sapere dalla Procura, potrebbe anche aumentare. Ciò dipenderà da quanto verrà riscontrato con i rilievi sui primi cadaveri che saranno riesumati.

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