NUOVA AFFITTOPOLI, TRONCA: “ANDREMO SINO IN FONDO, LO DOBBIAMO AI ROMANI” Il commissario straordinario del Campidoglio: "Esistono zone grigie. Controlleremo tutti i municipi, è una questione etica"

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Sulla nuova affittopoli scoppiata nella Capitale Francesco Paolo Tronca vuole andare “fino in fondo, perché lo dobbiamo ai romani ma anche ai dipendenti dell’amministrazione: dobbiamo far vedere che certe cose si possono fare se si vogliono fare”. Secondo il commissario straordinario si tratta di un problema etico ma anche di “metodo”. “Oggi abbiamo strumenti che non avevamo anni fa – ha spiegato a “Unomattina” -. Stiamo lavorando incrociando le banche dati, un sistema che deve essere implementato, magari con una piattaforma informatica dedicata”.

Riguardo alla vicenda di un’anziana che paga 8,27 euro al mese di canone a fronte di 400 euro di pensione Tronca ha detto: “I casi vanno analizzati puntualmente anche da un punto di vista sociale. Ci sono situazioni che devono essere supportate”. La sfida è difficile ma può essere vinta. “Proveremo a farcela in tutti i modi – ha affermato -, ce la dobbiamo fare perché si tratta di dare un segnale molto forte. Poi bisogna andare avanti”. La nuova affittopoli è scoppiata a seguito di un censimento disposto sulle proprietà immobiliari del Comune che riguarda “decine di migliaia di appartamenti” e l’obiettivo è individuare le “zone grigie”.

“Abbiamo deciso di cominciare con una squadra ad occuparci di questo – ha raccontato l’ex prefetto di Milano -. Questa squadra si è raddoppiata ora probabilmente si triplicherà, perché dobbiamo individuare questi immobili”. Saranno controllati “tutti i municipi. I 574 casi riguardano il municipio I, ora partiranno delle squadre che faranno accertamenti su pratiche delle singole locazioni, verifiche sul campo e poi vedremo di capire quali sono le reali dimensioni del fenomeno”.

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