BASTA PERFEZIONE: LA BARBIE CAMBIA E DIVENTA “NORMALE” La bambola avrà tre nuove versioni che si avvicinano di più alle donne normali, ma c'è chi pensa che sia solo un' operazione di marketing

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Dopo aver provato tutti gli sport, i lavori, le acconciature e i vestiti del mondo, Barbara Millicent Roberts – per le amiche Barbie – cambierà anche misure. La famosa bambola, infatti, sarà distribuita in tre nuove varianti: una bambola più alta, una più bassa e una “curvy”, ognuna delle quali declinata in varie tonalità di pelle, di occhi e di capelli. A questi tre modelli, si aggiungerà la classica versione bionda e longilinea.

Barbie è stata spesso accusata di essere un pessimo modello per le bambine, con i suoi capelli biondissimi, la vita troppo sottile, le gambe troppo lunghe, gli occhioni blu e la totale assenza di imperfezioni. Quello della Mattel, quindi, sembra un tentativo di inversione di tendenza per andare incontro alle bambine e proporre loro dei modelli più “umani” e raggiungibili.

C’è però chi non la vede così. Infatti, mentre alcuni credono che le nuove bambole siano davvero la soluzione ai problemi di non accettazione e frustrazione delle bambine, c’è anche chi grida allo scandalo e ritiene che, comunque, le tre Barbie siano ancora lontane anni luce dalla “normalità”. Alcuni genitori vanno oltre e si chiedendo come potrebbe reagire una bambina se le venisse regalata la versione “cicciotella” o quella “spilungona”. Forse potrebbe sentirsi etichettata a vita come grassa oppure potrebbe soffrire per essere considerata troppo alta. C’è chi addirittura vorrebbe vedere in vendita una Barbie brufolosa o pelosa, per non emarginare le adolescenti e le bambine più grandi.

Sembra, quindi, che le polemiche sulla bambola più desiderata del mondo non si placheranno mai. “Barbie riflette il mondo che le ragazze vedono intorno a loro”, ha affermato ai media Richard Dickson, Chief operating officer della Mattel. Forse, l’azienda sta solo cercando di salvarsi dal drastico calo delle vendite – causato dall’offerta sempre maggiore di video games e di giocatoli più tecnologici – oppure, stanno realmente cercando di adattarsi alle nuove generazioni, che sembrano però non curarsi troppo di queste polemiche e continuano a giocare con la Barbie, eterna ragazza indipendente e modello irraggiungibile.

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