SPESE PAZZE IN LIGURIA: 23 RINVIATI A GIUDIZIO, C’E’ ANCHE UN ASSESSORE DI TOTI Le accuse vanno dal peculato al falso in atto pubblico. Tra imputati anche Rixi, membro della giunta di centrodestra

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Ventitré tra ex e attuali consiglieri della Regione liguria sono stati rinviati a giudizio dal gup del Tribunale di Genova, Roberta Bossi, nell’ambito dell’inchiesta sulle spese pazze compiute tra il 2010 e il 2012 con fondi destinati a gruppi regionali.

I consiglieri ed ex consiglieri regionali finiti nel mirino della Procura sono accusati a vario titolo di peculato e falso per essersi fatti rimborsare spese private con soldi pubblici, mascherandole come attività istituzionali. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 8 giugno.

Gli imputati appartengono a diversi partiti politici. Ci sono gli esponento del Pd Michele Boffa, Antonino Miceli, Massimo Donzella (ex Udc), quelli di Forza Italia Marco Melgrati, Luigi Morgillo e Matteo Rosso (ora in Fratelli d’Italia). I rappresentanti di Ncd sono: Gino Garibaldi, Franco Rocca, Alessio Saso. Per la Lega: Francesco Bruzzone ed Edoardo Rixi, assessore allo Sviluppo Economico della giunta Toti. Gli esponenti dell’Udc imputati sono Rosario Monteleone e Marco Limoncini.

Poi ci sono i due consiglieri Ezio Chiesa e Armando Ezio Capurro, che sostenevano la lista del presidente Burlando, passati poi in Liguria Cambia. Gli altri imputati sono Aldo Siri della Lista per Biasotti, gli ex Sel Matteo Rossi e Alessandro Benzi (passato poi al gruppo misto), l’ex Idv ed ex Sel, poi dimessosi, Stefano Quaini, le ex Forza Italia Raffaella Della Bianca e Roberta Gasco, la ex Idv Marilyn Fusco, e Giacomo Conti della Federazione della sinistra.

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