CONCLUSO IL MERCATO: ROMA E FIORENTINA SI RIFANNO IL LOOK, IL NAPOLI MIGLIORA LA PANCHINA El Shaarawy, Perotti e Tello sono irinforzi di peso. A Milano arrivano Eder e Boateng. La Juve resta ferma

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Si è concluso il mercato invernale, ma quest’anno è mancato il grande colpo, quello capace di ribaltare le gerarchie tra le grandi del campionato. Non sono mancati gli aggiustamenti, con Roma e Fiorentina che hanno cambiato aspetto, soprattutto in attacco. Queste le modifiche delle prime cinque classificate.
A Napoli il ds Giuntoli si è mosso con intelligenza nonostante non disponesse di una grande somma. La rosa di Sarri ha una panchina poco sviluppata, e in questo senso gli arrivi di Grassi a centrocampo e di Regini, in grado di giocare sia centrale che terzino sinistro, aumentano le soluzioni di cambio. L’ex Atalanta in prospettiva potrebbe recitare un ruolo di primo piano. Le cessioni di Henrique e Zuniga sembra che non abbiano provocato forti rimpianti.
Le cose vanno diversamente a Torino, dove il rullo compressore bianconero non aveva bisogno di “comprare tanto per comprare” (cit. Allegri e Marotta). Il dg juventino ha fatto un paio di tentativi per Ilkay Gundogan, uno dei pochi giocatori in grado di migliorare la qualità della squadra. Se ne riparlerà a giugno, quando a centrocampo arriverà anche il piccolo Mandragora. Unica operazione è l’attaccante Di Massimo per la Primavera.
La Viola cede Pepito Rossi, che aveva bisogno di giocare con continuità è compensata dall’arrivo di Tello. L’attaccante spagnolo si è un po’ perso negli ultimi 2 anni al Porto, ma Guardiola lo faceva giocare parecchio nel suo Barça delle meraviglie. Benalouane aumenta le rotazioni in difesa, mentre Tino Costa copre la falla che si è aperta col k.o. di Badelj. Zarate rinforza le fasi offensive.
Per l’inter è crisi aperta, ma un acquisto di livello come Eder compensa ampiamente una cessione di spessore come Guarin, che ha scelto i soldi della Cina. La rosa è stata sfoltita in difesa con le partenze di Dodò, Vidic, Ranocchia e Montoya. Proabbilmente azzardato parlare di un vero salto di qualità: un regista e un terzino di spessore sono rimasti sogni sulla carta.
La Roma è quella che ha cambiato di più. Via Gervinho e Iturbe: al loro posto sono arrivati El Shaarawy, subito in gol all’esordio, e Diego Perotti. Da verificare la coesistenza in campo tra i due nuovi acquisti. Ottimo anche il colpo Zukanovic visto il rapporto qualità/prezzo: il bosniaco può giocare a sinistra o centrale difensivo. Anche se forse serviva qualcosa in più da affiancare a Manolas.
Sinisa deve lavorare ancora se vuole arrivare nella zona Europa. Il mercato dei rossoneri è stato condizionato dagli intoppi che all’ultimo hanno bloccato i 15 milioni che erano già in viaggio per Luiz Adriano. Mihajlovic ha stoppato sul nascere ogni lusinga del Leicester per Niang. Senza soldi da investire, l’unico colpo è quello di Kevin Prince Boateng, tuttavia i tifosi speravano in qualcosa di più. Nessun rimpianto per le cessioni di Cerci e De Jong.
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