IN VIGORE LA STRETTA SUL FUMO: ADDIO ALLE “BIONDE” IN MACCHINA Entrano in vigore i nuovi divieti. Sui pacchetti immagini choc per invitare a smettere. Giro di vite anche sulle Ecig

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sigaretta

Da oggi anche in Italia per i fumatori la vita sarà più complicata. Entra, infatti, in vigore oggi la stretta sulle sigarette fortemente voluta dal ministero della Sanità. Si tratta di misure che mirano a tutelare principalmente la salute degli altri dagli effetti del fumo passivo. Ad esempio non è più possibile accendere una “bionda” in macchina in presenza di donne incinta o di minori. Vietato anche fumare nei pressi di ospedali e Irccs pediatrici, se non si vuole incorrere in una sanzione compresa tra i 50 e i 500 euro, e in determinate aeree aperte ove prima era possibile.

Sui pacchetti compariranno immagini choc per dissuadere in consumatori. Il 60% della cover sarà infatti occupata da foto di malati e radiografie di organi danneggiati dal fumo e dalla nicotina, accompagnati da scritte relative agli effetti delle sigarette. Addio definitivo alle confezioni da dieci e agli aromi, come mentolo e vaniglia. Aumentano anche le multe per i trasgressori: chi vende tabacco ai minorenni sarà punito con una multa che andrà dai 500 ai 3 mila euro e con la sospensione della licenza per 15 giorni. In caso di recidiva la sanzione andrà dai 1.000 agli 8.000 euro e si applicherà la revoca della licenza.

Giro di vite anche sulle sigarette elettroniche. I produttori dovranno, infatti, far pervenire al ministero della Salute la lista degli ingredienti usati per le ricariche. Ai flaconi andrà poi aggiunto un foglietto illustrativo che renderà edotti i consumatori degli eventuali rischi. Via libera alla vendita della sigaretta senza fumo, nella quale viene vaporizzata una capsula di tabacco che, in assenza di combustione, avrà effetti meno nocivi.

Infine la legge sulla Green Economy, approvata da poco, inasprisce le sanzioni pecuniarie per chi getta mozziconi di sigaretta in terra, negli scoli d’acqua e nelle fognature. Le multe andranno da un minimo di 60 a un massimo di 300 euro.

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