I RETROSCENA DEL FAMILY DAY

1989
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ALDO BUONAIUTO

Dicono che ci siano state telefonate impazzite per tentare di far fallire la manifestazione delle famiglie. L’indicazione data ai mezzi di comunicazione sarebbe stata anche questa volta di sminuire il più possibile l’evento dandone poco risalto, e l’ordine è stato eseguito. C’è stato il palese tentativo di mettere la sordina a tutto il mondo istituzionale cattolico, spinto a ritirarsi in un angolino senza far rumore per non irritare certi padroni. Invece c’è stato un popolo che si è mosso liberamente, con una forza incredibile, grazie al comitato che è riuscito ad avere i molti movimenti ecclesiali dalla propria parte, creando così una massa virale, uno tzunami che persino i vescovi non hanno potuto controllare.

Nonostante la posizione del Papa sia stata chiarissima nel merito, da parte di alcuni c’è stata un’ambiguità sul modo di testimoniare questi convincimenti. E così anche stavolta la chiesa cattolica è apparsa divisa, spaccata sul metodo “piazza sì, piazza no”.

Intanto nessun partito, nessun politico e nessun leader sarebbe riuscito a radunare una folla tanto imponente in così pochi giorni. E questa è la seconda volta in meno di un anno che per lo stesso motivo si scende in piazza, per dire di no al ddl Cirinnà.

La spavalderia e l’arroganza degli pseudo-indifferenti ha risvegliato fortemente anche gli animi più assopiti, che hanno così testimoniato di tenere profondamente all’unicità della famiglia. I cittadini in piazza hanno rappresentato un Paese vigile e orgoglioso dei propri principi.

Ora la palla passa di nuovo ai parlamentari, ai giochi di prestigio dei giocatori di Palazzo. Non pochi senza scrupoli che ancora pensano di poter prendere in giro i cittadini; o facendo finta di andargli incontro o irrigidendosi nella loro superbia, ma sempre distanti dalla gente. C’è un abisso tra il sentimento popolare e la coscienza parlamentare, eppure c’è chi non vuole capire che gli antichi sistemi della vecchia politica non sono più efficaci.

Fermare l’onda popolare non è più possibile, a meno che qualche supremo leader non voglia imitare il sistema cinese spegnendo il web o gestendolo personalmente. Infatti questa volta sono stati proprio i social network ad essere decisivi, dimostrando che la stampa tradizionale e la tv di Stato non riescono più ad oscurare ciò che non è gradito, e quindi non possono impedire certe evidenze.

La strategia di comunicazione utilizzata è stata molto sottile avendo un preciso obiettivo: se da un lato ha cercato di non far vedere chi è sceso in piazza in difesa della famiglia, dall’altro però ha alimentato costantemente lo scontro tra opposte idee, in maniera da alzare l’attenzione sulle unioni civili distogliendola nel contempo dal vero problema dell’Italia, quello economico; banche comprese. Trattare questo tema infatti è severamente vietato.

Pensare solo ai numeri, che siano conti correnti o conteggi di voti, è triste e riduttivo… l’esistenza né si quantifica né può avere un prezzo.

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14 COMMENTS

  1. Mi dispiace che lei, alimentando di fatto quella divisione che invoca (ma è divisione o distinzione di metodo? il populismo ci sta contagiando….) affermi qualcosa che forse è al limite dell’offesa per chi, come me non ha voluto scendere in piazza peraltro dove ho smesso di andare dal 1977 quando, studente, manifestavo per gli ultimi vagiti del movimento studentesco…..
    La differenza o la distinzione è la scelta di una manifestazione che a mio avviso non aiutava a dialogare o forse noi cristiani abbiamo perso la profezia del dialogo? Quindi sarebbe utile se si deve parlare di famiglia con gli amministratori della cosa pubblica occorre parlarne sempre e non solo per le paure vetero integraliste di persone che non comprendono che non possiamo fermare la storia e la “modernità” se non contaminandoci come ha fatto Gesù che non ha avuto paura di essere “contaminato” da prostitute o pubblicani. Ma forse parlo di cose troppo antiche relegate in pagine ingiallite? Se si deve contrastare una proposta di legge sbagliata lo si deve fare con ragioni ferme e non con alcuni spauracchi contenuti in slogan del Circo Massimo molto assomiglianti, per “assonanza, non contenuto, a quelli che vengono detti contro gli immigranti o i richiedenti asilo. Pensiamoci insieme per trovare una via d’opposizione che includa e non escluda!!!!

    • I media hanno debitamente cercato di oscurare o minimizzare, come prevedibile, un fatto ‘anomalo’ e dissonante rispetto all’ampio copione tracciato da chi cerca il consenso più della verità e il monologo più del dialogo. Mi permetto di osservare che la storia non si ferma per il semplice fatto che il tempo procede, ma che i fatti della storia hanno spesso avuto svolte impreviste, determinate dalla volontà degli uomini. La categoria della ‘modernità’ non è mai stata (con buona pace di chi così la vorrebbe conrabbandare) garanzia di maggior bene, maggior giustizia, maggior pace, maggiore umanità: è molto più spesso una categoria commerciale, spesso espressione di acritico consumismo. Quanto al buon Gesù, non si è mai avvicinato a prostitute o pubblicani per cercare il loro consenso e per dire loro che quello che facevano poteva anche andare bene, ma per portare loro una visione davvero libera della loro persona e della loro vita… quelli che avevevano voglia di ascoltarlo.

  2. Rev. don Aldo,
    io al Family Day ho avuto l’onore e la gioia di partecipare.
    La ringrazio per questo suo articolo.
    Solo una domanda in merito all’affermazione ‘nonostante la posizione del Papa sia stata chiarissima nel merito’……..
    Ne è davvero sicuro? Lei non ravvisa del cerchiobottismo furbastro nella condotta del Papa?

    • Ha ragione Marisa ;strana la posizione del Papa per la manifestazione del Family Day:Il g.30/1,l’Oss.Romano e’ uscito senza avere in prima pag.nemmeno una riga sul Fam.Day.Al mattino Bergoglio ha fatto l’udienza giub.senza il minimo accenno a quell’immenso popolo cristiano che si stava radunando al Circo Massimo.Odore delle pecore o preferiva quello dei salotti scalfariani?

  3. voi, che siete tanto contro “l’utero in affitto”, riflettete un pò su questo: Agar che ha un figlio da Abramo perchè Sara non può averne, non è un caso di utero in affitto?
    Lo Spirito Santo che si serve del grembo di Maria per concepire Gesù, non è forse un altro caso di utero in affitto?
    per quanto riguarda “la condanna dell’omosessualità” nella Bibbia, io non credo che la società ebraica di quel tempo concepisse l’omosessualità come noi la concepiamo oggi, ovvero: come orientamento sessuale e diversità di genere e relazioni affettive, ma come comportamenti sessuali di uomini che sprecavano il loro seme di vita (lo sperma) a degli Dei pagani stranieri… (oltre che, il sesso maschile in quei giorni era considerato un tabù…) credo che Levitico 18,22 e Romani 1 si riferisca a questo contesto sociale…

    in ogni modo, Gesù ha aperto le porte della Vita Eterna a chiunque e a prescindere dall’etnia, dalla cultura, dal colore della pelle, dallo stato sociale, dall’orientameno sessuale, ecc…

    • Con la premessa che sono contraria all’ utero in affitto e allo sfruttamento della donna soprattutto per lo scopo di procreare per poi vendere il suo bambino che, ne sono certa, dopo averlo portato nel grembo per nove mesi e averlo partorito, non vorrebbe lasciarlo andare, voglio precisare che Abramo e Sara, in quanto genere umano, hanno deliberatamente usato Agar per il loro scopo, ma Dio, in quanto Dio, nella Sua Misericordia e nella Sua Magnanimità, ha donato loro un figlio proprio. Ha dovuto, però, porre rimedio a ciò che Abramo e sua moglie Sara avevano combinato, ha ordinato ad Abramo di allontanare Agar…
      Veniamo ora a Maria, l’Immacolata, la Pura, la Santa, la Madre del Verbo Incarnato, Concepita per opera dello Spirito Santo senza conoscere uomo: davvero riesci ad affermare che il Suo sia stato un utero in affitto? Sei consapevole di ciò che hai detto, cara signora vinti? Maria Santissima, non solo è stata preservata dal peccato, ma Dio stesso le ha messo accanto uno Sposo degno di Lei, Giuseppe il Giusto; e dopo aver messo al mondo un Bambino, non lo ha venduto, ma lo ha allevato con immenso Amore. Tutto il resto è Storia.
      Alla luce di quanto ho detto, voglio solo dire che gli errori sono degli uomini, il Giudizio o la Misericordia è di Dio.

  4. Andiamo a votare e spazziamo via questo volta faccia del capo di Governo. Voltafaccia: nel 2007 la sua faccia era tra i partecipanti e sostenitori della Famiglia. Oggi è il promotore di una legge che la vuole cancellare.
    Tra l’altro…chi l’ha eletto questo signore?…

  5. Reverendo Don aldo,
    anzitutto grazie per tutto quello che fa la degnissima Associazione fondata da San Oreste Benzi e grazie pure per questa iniziativa editoriale. Sull’articolo poco da aggiungere: in effetti è andata così ed anche la lettura degli scenari prossimi è verosimile. Epperò la frase: “Nonostante la posizione del Papa sia stata chiarissima nel merito, da parte di alcuni c’è stata un’ambiguità” meriterebbe, se permette, un approfondimento: con tutto il massimo rispetto dovuto al supremo Pastore della Chiesa non si può dire che Bergoglio sia un campione od un esempio di chiarezza. E non è il caso di fare esempi perché appesentirebbero l’intervento. Vero è che da parte di alcuni (molti) v’è stata tanta ambiguità ma lo schema “Papa chiarissimo VS/ altri ambigui” appare una forzatura. Con rinnovata stima.
    Cordialità.

    cosimo de matteis
    (fondatore e curatore del sito “il Bene vincerà”)

  6. Vorrei chiedere a Paolo se pensa che Gesù, nel suo rapporto con prostitute e pubblicani, intendesse approvarne e magari promuoverne l’attività.
    La piazza del Family Day non era contro nessuno e non intendeva considerare escluso nessuno dall’amore di Cristo. Era semplicemente contro quanto di più abominevole e criminale la società contemporanea sta tentando di fare in nome di una presunta modernità, ovvero la distruzione della famiglia. E’ vergognoso ed un insulto alla stessa ragione umana che dei credenti non riflettano sul fatto che l’atto d’amore tra l’uomo e la donna, ovvero il mezzo stesso da Dio deputato alla procreazione, non meriti sacro rispetto. E, guarda un pò, questo rispetto, decretato da tutte le culture e società umane all’unione procreativa, si chiama MATRIMONIO. Vedo, nella strategia che il male utilizza per diffondersi, un’iniziale, straordinaria astuzia per sovvertire i fondamenti della verità. Quando i pecoroni che lo seguono cominciano a diventare tanti, il vigliacco diventa sempre più arrogante e qui… fa il passo falso: diventa stupido. Ecco la stupidità che vedo in tutti quei cristiani che non hanno più umiltà verso Dio e smettono di credere nella Chiesa come la comunità dei credenti che Cristo ha fondato, e nella saggezza dei suoi pastori l’azione dello Spirito Santo. “Le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”, sono le parole di Cristo stesso.

  7. Caro don Aldo, ho qualche amico cattolico praticante che dice “No alle manifestazioni di piazza, no alle bandiere ecc. ecc. , ma questi, hanno confrontato le due manifestazioni pro/contro e il modo di interpretarle?: da una parte offese su offese (ne sanno qualcosa “Le sentinelle in piedi” , dall’altra proposte e certo anche fermezza in difesa della famiglia originale, ma senza offendere nessuno -questa è vera “civiltà”!-. “Se si deve contrastare una proposta di legge sbagliata lo si deve fare con ragioni ferme e non con bandiere…” Paolo (sopra) con il “mi dispiace…). Cosa non si è fatto e non si fa di propositivo per discutere sul ddl… . Mi pare che alcuni cattolici, non conoscano bene il pensiero di papa Francesco e gli interventi in merito; papa Francesco ha dedicato due udienze consecutive in piazza. Pietro proprio sulla famiglia con parole forti sulla questione “gender” e sulla necessità di difendere la famiglia originale: mamma, papà, figli, nonni ecc. ecc. Che peccato fargli dire ciò che non dice e omettere ciò che dice: questo fanno certi quotidiani; basta leggerli e confrontarli con la fonte della notizia.
    Gianfranco Antinori

  8. Caro don Aldo, ho letto con interesse il suo articolo. Io sono tra quei cristiani che non ha ritenuto di partecipare al family day, ma mi sembra che le diverse posizioni non debbano essere presentate, come Lei fa nel suo articolo, come una divisione entro la chiesa ed i movimenti ecclesiali, bensì come una diversità di vedute che dev’essere letta come una ricchezza, non una contrapposizione.

  9. mi lasciano amareggiato certi commenti all’articolo del don, che purtroppo ha dovuto essere obiettivo nell’esposizione per non nascondere situazioni di profondo disagio. mi meravigliano certe pretese al dialogo o richiami storici o biblici. Io mi fermo molto prima ed ai sostenitori della Cirinnà, al di la delle mie convinzioni religiose, ricordo di essere figlio di un uomo ed una donna che nel loro insieme mi hanno generato, accolto, e fatto crescere, e sostenuto come padre, madre, genitori unici ed esclusivi. E’ questa la risposta data alla magnificenza della natura, che qualcuno confonde come frutto di tradizione, ma che invece è espressione di novità continua e costruttrice di futuro. Perché confondere queste meraviglie che di per sé portano al diritto del bambino di avere i suoi esclusivi genitori, con percorsi di comodo che defraudano i binari naturali della vita? Eppoi, perché usare tante ambiguità linguistiche! Due uomini insieme, o due donne insieme formano un paio di uomini o un paio di donne, la coppia che si ha tra uomo e donna è tale perché ha in se l’accoppiamento che potremmo dire anche sacro se il risultato è, come lo è, trasmissione di vita. (Anche in meccanica esiste il termine maschio e femmina, una coppia perché s’avvita una all’altro). E’ così difficile capire che non tutti possono tutto, ma che tutti nel proprio posto formiamo l’insieme, la società. Rispettiamo il campo della famiglia con le famiglie e per le famiglie, almeno alla pari di quanto avviene nello sport, in un campo di calcio chi entra in bicicletta viene considerato pazzo, e d in un ring nessuno entra in canoa, sono cose diverse e per questo rispettiamo la meraviglia della diversità ed anche ,,,la serietà del sacerdote.

  10. Sono cattolico e praticante. Ho educato i miei figli a credere in Dio e ci sono riuscito. Ho considerato sempre la Chiesa come la mia assoluta protettrice ed unta del Signore.
    Oggi vivo con angoscia quanto sta succedendo partendo dal Sinodo ed arrivando al Family Day. Questi silenzi assordanti queste trattative politiche che coinvolgono le gerarchie ed allontanano dal sì sì no no di Gesù.
    Se quelli che sarebbero divenuti martire, fossero stati dei mediatori politici, la Chiesa come sarebbe finita?
    Prego Dio di illuminare tutte le genti.

  11. Caro Paolo se solo Lei si fosse affacciato alla manifestazione avrebbe di certo notato che non una parola, azione o commento sono stati fatti contro nessuno ma solo a favore della famiglia naturale. Gesù che Lei evoca non si è contaminato come Lei dice e non si è prostrato a condizionamenti che cambiassero la legge Divina ma ha perdonato chiedendo di non peccare più! Ma è sicuro di essere cristiano o se la racconta come fanno in tanti?

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