AMMINISTRATIVE: IL CENTRODESTRA TROVA L’ACCORDO SUI CANDIDATI Stefano Parisi è l'uomo scelto da Berlusconi, Salvini e Meloni per il comune di Milano. Asse anti Sala nel centrosinistra

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Il centrodestra ha trovato l’accordo sui candidati alle prossime elezioni amministrative. La fumata bianca è arrivata al termine di un vertice tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni che hanno individuato in Stefano Parisi, ex dg di Confindustria, l’uomo giusto per la riconquista di Milano.Anche a Napoli il centrodestra potrebbe appoggiare un manager, si tratta di Gianni Lettieri, tra l’altro ex presidente dell’Unione industriali della provincia di Napoli.

Sul fronte opposto, quello del centrosinistra, è stata una domenica di confronti tra i candidati alle primarie per la corsa a Palazzo Marino. Ieri mattina i quattro sfidanti, Giuseppe Sala, Francesca Balzani, Pierfrancesco Majorino e Antonio Iannetta, si sono confrontati ospiti di Radio Popolare, mentre nel pomeriggio hanno affrontato il confronto in tv, collegati in diretta con la trasmissione di Lucia Annunziata, “In mezz’ora”. In entrambi i dibattiti non sono mancate scintille, colpi bassi e polemiche, su temi come i conti di Expo e il partito della Nazione.

“C’è chi ha il voto di Denis Verdini e chi ha quello di Giuliano Pisapia”, ha spiegato la vice sindaco di Milano, Francesca Balzani, rispondendo al conduttore di Radio Popolare che le ha chiesto quanti voti può spostare l’endorsement del sindaco di Milano a suo favore. “Io non conosco e non ho mai sentito Verdini – ha replicato Sala – ho deciso di candidarmi senza chiedere benedizioni a nessuno, tantomeno a Renzi o Pisapia”. Nello studio di Lucia Annunziata ha tenuto banco la possibilità o meno che a Milano il centrosinistra possa governare dando vita al partito della Nazione. “Potrebbe essere qualcosa in cui si cade”, ha spiegato Balzani. A Milano invece il partito della Nazione “non si farà mai” secondo l’assessore alle Politiche sociali del Comune, Pierfrancesco Majorino, “dobbiamo essere chiari ai limiti della brutalità”.

Ai milanesi “interessa quello che succede a Milano piuttosto che le logiche nazionali”, secondo il commissario Expo, Giuseppe Sala, che per molti suoi avversari è proprio la incarnazione del partito della Nazione voluto da Matteo Renzi. Scontro acceso tra candidati anche sui conti di Expo. “Per trasparenza verso gli elettori avrei presentato il bilancio prima di candidarmi”, ha detto Francesca Balzani, che del Comune è anche assessore al Bilancio. “Sala caccia i conti di Expo”, ha aggiunto Pierfrancesco Majorino. “Ci sono dei tempi tecnici per presentare i bilanci, a marzo, aprile – si è difeso il commissario unico, Giuseppe Sala -. É stato presentato quello che si poteva, il preconsuntivo certificato dai revisori che è in positivo. Non esiste riconoscenza per il fatto che Expo sia stato un evento straordinario”.

I quattro candidati si sono confrontati, più pacificamente, anche su quale sarà la loro giunta e su chi degli avversari porterebbero in squadra. Sala e Balzani hanno scelto Pierfrancesco Majorino. “Se vincerò sarà il mio vice, con gioia”, ha spiegato Francesca Balzani. Majorino a sua volta sceglierebbe Balzani “perché come assessore al Bilancio è ottima”. Non pensa ancora alle poltrone ma “ai contenuti” Antonio Iannetta, “ci sono tante persone capaci e brave sul territorio, le porterei in giunta. É finita l’epoca dei posizionamenti”.

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