ROMA-FROSINONE, VITTORIA GIALLOROSSA: SPALLETTI GUADAGNA 3 PUNTI Gol di Nainggolan, poi Ciofani pareggia; nella ripresa rete di El Shaarawy (di tacco) e Pjanic

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Torna a vincere la Roma, e questa volta i gol giallorossi sono dei veri e proprio gioielli. Per il faraone è l’esordio perfetto: gol di tacco, otto mesi dopo l’ultima gioia in Serie A. Ci voleva la cresta di Stephan El Shaarawy per regalare a Luciano Spalletti la prima vittoria sulla panchina capitolina. Finisce 3-1 contro il Frosinone. Ed è un successo grazie al nuovo acquisto che con la rete al 3′ della ripresa mette in discesa un match che nel primo tempo si era chiuso in parità, non solo numerica, ma anche dal punto di vista del gioco.

Spalletti butta dentro subito dall’inizio i due neo-arrivati, El Shaarawy e Zukanovic. Non può farne a meno: le assenze hanno ridotto l’organico della Roma. L’allenatore si inventa una squadra senza punti di riferimento: 3-4-2-1 in fase offensiva, con Rudiger improvvisato laterale di centrocampo ed El Shaarawy dalla parte opposta, costante linea a quattro in fase difensiva con Rudiger che scala alla destra di Manolas e Zukanovic che scivola in fascia sinistra. Ne esce una squadra che cambia. Che in fase offensiva mostra a tratti buone trame, ma quando il pallone è sui piedi dell’avversario non riesce a gestire. In avvio la Roma reclama per un abbraccio di Blanchard in area su Dzeko.
La prima vera occasione è del Frosinone: al 17′ Zukanovic salva sulla linea un pallone che lo stesso Blanchard stava per appoggiare in rete. Giusto il tempo di ribaltare l’azione che i giallorossi passano in vantaggio: è il 18′, Pjanic tira un pallone in profondità, rimpallo, da terra Nainggolan calcia e beffa Leali, sorpreso nell’occasione, forse disturbato da una posizione sospetta di Salah. La squadra di Stellone lotta, e al 24′ trova il pareggio: Chibsah intravede un varco centrale con una ripartenza, la Roma è lenta a ripiegare, il pallone va in profondità per Ciofani che vince il duello con Zukanovic, e con un destro al volo batte Szczesny. A quel punto la Roma prova nuovamente ad accelerare. Al 29′ ci prova Nainggolan: gran destro dai 25 metri, Leali va in angolo. Al 35′ si intravede Dzeko: il bosniaco, servito a centro area da El Shaarawy, controlla di petto e si gira con il destro, ma è bravo Leali a deviare in corner.
Nella ripresa la Roma ritrova subito il vantaggio al 3′, con la rete di El Shaarawy. E al 4′ sfiora il tris con Dzeko, che con il destro spedisce alto il pallone passato da Salah. I capitolini rallentano, passando stabilmente al vecchio 4-3-3, a maggior ragione dopo l’ingresso in campo di Totti, osannato dall’Olimpico (tutti si alzano in piedi e lo applaudono), al posto di Dzeko, ancora deludente. Il Frosinone ci prova al 14′ con Frara, ma la conclusione non è un problema per Szczesny. E ancora al 18′: Pavlovic con il sinistro non manda il pallone troppo lontano dall’incrocio dei pali. Spalletti si sgola mentre il Frosinone colleziona angoli. Totti, al 39′, manda in porta Pjanic: controllo a destro dal limite del bosniaco: 3-1. C’è ancora spazio per qualche giocata sopraffina di Totti, un colpo di testa di Ajeti al 47′ di poco alto e un altro intervento di Leali su tiro di Nainggolan. La capitale può finalmente esultare, mentre Stellone vede allungarsi le distanze anche dal Carpi terzultimo.
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