ASSENTEISMO A SANREMO: ALTRI 10 LICENZIAMENTI IN COMUNE L'inchiesta "Stakanov" della Guardia di finanza ha fatto emergere nel comune di Sanremo un sistema collaudato per farsi gli affari propri durante l'orario di lavoro

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Nuovi licenziamenti al Comune di Sanremo come effetto dell’inchiesta “Stakanov” sull’assenteismo che nell’ottobre scorso portò a 35 arresti per truffa e falso. Dopo l’attività di indagine della commissione disciplinare dell’Ente, a perdere il posto di lavoro sono stati altri dieci dipendenti. E’ salito così a 18 il numero delle persone che sono state licenziate, ma secondo indiscrezioni, il numero potrebbe raddoppiare. I licenziamenti di oggi riguardano sei dipendenti dell’ Anagrafe, uno dell’Ufficio Finanze, uno dei Lavori Pubblici e uno dell’Archivio.

Il loro licenziamento è stato deciso dalla Commissione Disciplinare, con a capo il segretario generale del Comune di Sanremo, Concetta Orlando, che dovrebbe terminare i lavori, entro il prossimo 20 febbraio. Nei giorni scorsi era stato licenziato anche il vigile che era stato ripreso a timbrare il cartellino in mutande, immagine che era divenuta il simbolo di tutta l’inchiesta. Proprio la parte dell’inchiesta relativa al vigile e ad altri 24 “furbetti del cartellino” ha già superato il vaglio della Cassazione, secondo cui “sussistono e sono attuali” le esigenze di applicazione delle misure cautelari nei confronti degli indagati per via dell’elevato numero dei loro comportamenti scorretti che è così “cospicuo tanto da divenire una prassi”, per cui “del tutto ragionevolmente” il gip ha desunto “il pericolo di reiterazioni dei reati” e il rischio di inquinamento delle prove.

L’inchiesta “Stakanov” della Guardia di finanza ha fatto emergere nel comune di Sanremo un sistema collaudato per farsi gli affari propri durante l’orario di lavoro: il 22 ottobre 35 dipendenti vennero posti ai domiciliari, per truffa e falso. Ma al lavoro c’è anche la Commissione disciplinare del Comune che sta vagliando le circa 200 posizioni segnalate dalle Fiamme gialle: all’esito degli accertamenti della Commissione sono scattati i licenziamenti.

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