DDL CIRINNA’, BRUNETTA: “E’ SBAGLIATO E INCOSTITUZIONALE” Presente per Forza Italia anche Daniela Santanchè che su una nota ha scritto: “Al Family day ci sarà la parte sana dell’Italia, quella che non crede che il futuro si chiami utero in affitto e figli surrogati"

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DDL CIRINNA'

“Sono qui, a titolo personale e da laico, perché ritengo che il ddl Cirinnà sia sbagliato e incostituzionale, e perché ritengo che questa piazza, le famiglie italiane in generale meritino ascolto e sostegno”. Sono le parole di Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, parlando con i giornalisti a margine del Family Day, in corso in queste ore a Roma. “Io penso che dobbiamo sostenere con forza la famiglia naturale, formata da un uomo e una donna, così come costituzionalmente riconosciuta. È giusto allo stesso tempo prevedere un riconoscimento alle unioni civili, una norma che ne regoli i diritti e i doveri. Ma la Cirinnà non è la strada giusta, non si può equiparare una relazione omoaffettiva al matrimonio, non si può correre il rischio di aprire all’utero in affitto”. “Questa piazza merita ascolto – ha proseguito Brunetta – .Renzi, come credo, è una persona intelligente, e terrà conto del messaggio di oggi. Se non lo farà, andrà a sbattere”.

Presente per Forza Italia anche Daniela Santanchè che su una nota ha scritto: “Al Family day ci sarà la parte sana dell’Italia, quella che non crede che il futuro si chiami utero in affitto e figli surrogati. La sinistra ha gettato alle ortiche la chance del riconoscimento dei diritti alle unioni civili perché è ancora intrisa di ideologia: peggio per loro, di sicuro non gli permetteremo di mettere a repentaglio valori come il matrimonio tra un uomo e una donna o di dare vita al mercato dei bambini”.

Dello stesso parere alche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che ha affidato a Twitter la sua partecipazione morale all’evento, dove – nei giorni scorsi – aveva detto che sarebbe stato presente “con la mente e con il cuore” pur se non fisicamente dato il suo ruolo di Capo del Viminale. “Adesione piena a obiettivi manifestazione”, ha scritto oggi Alfano sul social network, nel tweet in cui dà notizia del suo incontro con il portavoce del Family day, il neurochirurgo Gandolfini.

Assente invece il leader della Lega Matteo Salvini, “perché – ha detto – sono divorziato”. Non ha invece perso l’occasione di partecipare al raduno il collega e governatore della Lombardia, Roberto Maroni che, in caso di approvazione del ddl Cirinnà, già propone il referendum abrogativo. Maroni ha spiegato al cronista che non c’è contrapposizione tra la piazza del Family day e quella diffusa nei giorni scorsi che ha sostenuto le unioni civili: “È la democrazia. È giusto che ognuno faccia sentire la sua voce, ma è anche chiaro che le persone che sono qui oggi se il Parlamento, che è il luogo chiamato a prendere le decisioni, dovesse approvare il ddl Cirinnà, sono quelle che si mobiliteranno per un referendum abrogativo”. Il presidente ha anche difeso la propria decisione di trasformare il Pirellone in un gigantesco display a favore della kermesse di oggi: “Anche quella spiega – era un’altra forma di manifestazione democratica di pensiero e se c’è stata qualche polemica, ben venga se è servita ad attirare ulteriormente l’attenzione su questo dibattito”.

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