ISIS, UN BILANCIO DI SANGUE: IN SIRIA UCCISE QUASI 4 MILA PERSONE I civili massacrati dal Daesh sono stati 2.114, tra questi anche 78 minorenni. Proseguono i raid russi nel Paese

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CRISTIANI

L’Isis in Siria ha ucciso almeno 3.895 persone in Siria, di cui 2.114 civili. Lo ha riferito l’Osservatorio nazionale per i diritti umani, aggiungendo che tra le vittime ci sono 78 minorenni e 116 donne, decapitati, lapidati, uccisi a colpi d’arma da fuoco o scaraventati da piani alti di edifici e arsi vivi. Sono invece 261 i prigionieri uccisi, combattenti ribelli rivali o miliziani curdi. Uccisi anche 1.088 tra soldati e combattenti pro-regime.

Intanto si sono intensificati i raid aerei russi nel nord della Siria in particolare nelle province di Damasco, Homs, Aleppo e Idlib. Nel villaggio di Kfar Tarakhim a Idlib almeno 9 civili sarebbero morti nel corso di cinque bombardamenti attuati dall’aviazione di Mosca. Tra gli obiettivi colpiti anche una moschea della zona. Il villaggio è considerato una roccaforte dell’opposizione siriana armata. I bombardamenti giungono mentre a Ginevra le Nazioni Unite stanno tentando di dare il via ai colloqui fra governo siriano e gruppi di opposizione.

Tuttavia il primo giorno dei colloqui rischia nuovamente di slittare per l’assenza dei membri chiave del gruppo ribelle appoggiato dall’Arabia Saudita. La coalizione che raccoglie la maggior parte dei gruppi dell’opposizione siriana, infatti, ha annunciato che non parteciperà ai colloqui con il governo di Damasco in programma oggi nella città svizzera. Ieri, intervistato dall’emittente araba “Arabiya Hadath” uno dei membri dell’Alto comitato negoziale dell’opposizione (costituito a metà dicembre dopo la riunione a Riad delle principali componenti dell’opposizione politica e armata delle fazioni siriane), George Sabra ha sottolineato: “Confermiamo che non parteciperemo ai colloqui di Ginevra”.

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