“C’È UNA BOMBA NELLA SCUOLA”: EVACUATI NUMEROSI ISTITUTI IN AUSTRALIA Diverse australiane hanno ricevuto telefonate anonime che annunciavano la presenza di bombe pronte a esplodere

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Continuano le telefonate anonime che annunciano bombe e attentanti nelle scuole: dopo gli allarmi in Francia e Gran Bretagna, ora tocca all’Australia. Istituti chiusi, bambini spediti di corsa a casa e la polizia che sta indagando per scoprire i responsabili. Tutto questo accade nello Stato di Victoria e nel New South Wales, dove una serie di telefonate anonime a scuole e asili ha seminato il panico tra insegnanti e i genitori.

“C’è una bomba nella scuola” oppure “Non avete molto tempo, sbrigatevi”, sono queste le parole che hanno sentito dall’altra parte della cornetta gli impiegati scolastici, che non hanno avuto altra scelta se non chiamare la polizia e rimandare gli studenti a casa. In particolare, una telefonata ricevuta da una scuola del New South Wales ha avvertito che ci sarebbe stato “un bagno di sangue entro 40 minuti”, portando all’evacuazione di più di sette scuole.

La polizia Federale sta indagando per capire se ci sia qualche collegamento tra queste telefonate anonime e quelle ricevute da numerosi istituti francesi e inglesi, sempre questa settimana. A causa di questi allarmi erano stati evacuati sei licei parigini e diverse scuole inglesi, sempre per “bombe pronte a esplodere”. In questi casi, però, la polizia ha accertato che si era trattato di falsi allarmi.

“Per ora non c’è nessun indizio che possa far pensare a un’attacco terroristico” ha fatto sapere il capo della polizia di Victoria, Leonie Johnson. “La sicurezza e il benessere dei nostri studenti saranno sempre la nostra priorità – ha detto il portavoce del ministero dell’Educazione, Stuart Teather – e stiamo prendendo queste minacce molto seriamente”.

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