OBAMA CONTA SULL’ITALIA PER SCONFIGGERE L’ISIS Durante il Consiglio per la sicurezza nazionale, il presidente Usa ha indicato l'Italia come perfetto alleato per combattere i jihadisti in Libia

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Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, conta sull’aiuto dell’Italia nella guerra contro lo Stato Islamico. Lo riferisce il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, alla fine del Consiglio per la sicurezza nazionale, convocato da Obama per discutere l’intensificazione della campagna militare contro l’Isis.

Il presidente, ha affermato Earnest, “ha insistito sul fatto che gli Stati Uniti devono continuare ad attaccare i cospiratori terroristi dell’Isis in qualsiasi Paese e in particolare in Libia e in quei territori in cui lo Stato Islamico sta cercando di stabilire una presenza”. Per far questo, Obama si vuole affidare anche all’Italia, che “ha grande esperienza in quella parte del mondo”, attingendo alle sue capacità “per portare avanti i nostri obiettivi in quella regione”. Lo stesso ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ieri ha parlato di “un lavoro più concreto di raccolta di informazioni e stesura di piani possibili di intervento sulla base deirischi prevedibili”. La missione in Libia, ha precisato il ministro, risponderebbe alle richieste fatte dagli stessi libici alla comunità internazionale, ossia protezione del governo che si insedierà a Tripoli, addestramento delle forze militari e formazione della classe dirigente.

Sempre nella giornata di ieri, Obama si è recato alla riunione annuale dei deputati del partito democratico e ha esortato i suoi compagni di partito a credere fortemente nella vittoria elettorale. “A novembre vincereanno i democartici – ha detto il presidente – il modo migliore per vincere è quello di presentare ciò che abbiamo fatto, ciò in cui crediamo e ciò che stiamo cercando di fare”.

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