RENZI VARA IL MINI RIMPASTO: COSTA AGLI AFFARI REGIONALI, ESULTA NCD Il deputato centrista prenderà il posto di Lanzetta avrà la delega alla famiglia. Zanetti (Sc) promosso vice ministro

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Matteo Renzi ha varato il rimpasto di governo durante la riunione del Consiglio dei ministri di ieri. Come da previsioni sarà Enrico Costa a sostituire Maria Carmela Lanzetta, dimessasi un anno fa da ministro degli Affari Regionali. Il nome del deputato di Ncd sarà proposto oggi al presidente della Repubblica e il giuramento dovrebbe avvenire intorno alle 19. Poi alle 21 a Palazzo Chigi giureranno otto segretari e tre viceministri, che andranno a riempire le caselle al momento vacanti. Un mini-rimpasto, atteso da mesi, che fa esultare Ncd: non solo gli alfaniani “recuperano” un ministro (si erano ridotti a due dopo il passo indietro di Maurizio Lupi), ma conquistano con Costa la delega alla famiglia e quattro nuovi sottosegretari. Anche Scelta civica viene promossa, con il passaggio di Enrico Zanetti da sottosegretario a viceministro. E il Pd vede esordire due nuovi sottosegretari: Enzo Amendola e Gennaro Migliore.

Renzi porta i nomi dei nuovi componenti del governo nel pomeriggio in un Consiglio dei ministri convocato per approvare provvedimenti su tre dei temi “più importanti per il programma di governo”: un piano nazionale di contrasto alla povertà, una legge per il cinema e il disegno di legge per le partite Iva e i lavoratori autonomi. In mattinata il premier esulta su Twitter per i dati “record” nel recupero dell’evasione che smentiscono, sottolinea, chi definiva il governo “‘filo-evasori'”. Poi a pranzo l’incontro con quattro registi italiani premi Oscar (Bertolucci, Tornatore, Benigni e Sorrentino) per presentare loro le nuove misure per il cinema. E in serata l’incontro a villa Madama con l’emiro del Qatar, Tamin bin Hamad al-Thani.

Costa, ora viceministro alla Giustizia, trasloca agli Affari regionali. Da ministro non dovrebbe avere la gestione dei fondi europei ma dovrebbe entrare a far parte della cabina di regia per il Sud e acquisire anche la delega alla famiglia. Una delega che da Ncd sottolineano con forza come significativa, alla vigilia del Family day. Gli alfaniani saranno rappresentati nel governo anche da Federica Chiavaroli (sottosegretario alla Giustizia), Dorina Bianchi e Antimo Cesaro (sottosegretari alla Cultura), Simona Vicari (da sottosegretario trasloca dallo Sviluppo ai Trasporti) e Antonio Gentile, che si dimise da sottosegretario per un’inchiesta che riguardava il figlio e va ora allo Sviluppo economico. Secondo fonti di Ncd quando Carlo Calenda, a metà marzo, andrà a guidare la delegazione italiana a Bruxelles, Cesaro dovrebbe essere promosso alla carica di viceministro. Ma secondo altre fonti di governo, al dunque la scelta di Renzi potrebbe ricadere su Ivan Scalfarotto, che ora è alle Riforme.

All’indomani del voto sulle riforme che segna un passaggio chiave per la maggioranza in vista del referendum di ottobre, anche Scelta civica festeggia la conquista di un ruolo di viceministro all’Economia per il segretario del partito, Enrico Zanetti, che ora al Mef è sottosegretario. Promozione anche per Mario Giro, esponente della comunità di Sant’Egidio, che da sottosegretario diventerà viceministro agli Esteri e dovrebbe prendere le deleghe alla cooperazione. Il professor Tommaso Nannicini, che guida il team di consulenti economici di Renzi, diventa sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Mentre in casa Pd Teresa Bellanova, molto apprezzata da Renzi, viene promossa da sottosegretario al Lavoro a viceministro allo Sviluppo. New entry sono i sottosegretari alla Giustizia e agli Esteri di Gennaro Migliore (eletto con Sel, ora nel Pd) e Enzo Amendola, responsabile esteri del partito ed esponente della minoranza dialogante che è già rappresentata nel governo dal ministro Martina. Resta fuori invece la minoranza Dem, nonostante nei mesi scorsi si siano registrati dei contatti per il possibile ingresso nel governo di Vasco Errani.

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