GRECIA, AFFONDA UN BARCONE AL LARGO DELL’ISOLA DI SAMO: 24 MORTI Tra le vittime anche 18 bambini, cinque femmine e 13 maschi

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Una nuova tragedia si è consumata nel Mar Egeo, al largo delle coste dell’isola greca di Samo. Si erano imbarcati  nella vana speranza di raggiungere i confini meridionali dell’Europa, ma il loro barcone si è rovesciato e 24 persone sono annegate. Tra le vittime ci sono anche diciotto bambini, cinque femmine e 13 maschi. I corpi dei migranti sono stati recuperati nella mattinata di ieri al largo dell’isola greca vicina alle coste occidentali turche, porta d’ingresso di centinaia di migliaia di migranti che cercano di arrivare sulle coste europee. La guardia costiera greca ha ricevuto il sostegno delle navi dell’agenzia europea Frontex per la ricercad i eventuali superstiti. Al momento sono dieci le persone tratte in salvo: cinque sono state trovate sul relitto di un barcone in legno, altre erano in acqua.

Ieri un naufragio al largo dell’isola di Kos, sempre nel mar Egeo, ha causato la morte di 7 persone, di cui due bambini e venerdì scorso altri 45 migranti sono morti nell’affondamento del loro barcone al largo dell’isola di Kalolimnos. Malgrado le condizioni invernali e le restrizioni imposte in alcuni Paesi europei che hanno rispristinato i controlli alle frontiere per impedire il flusso migratorio, gli arrivi proseguono.

Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim), finora nel 2016 sono arrivati in Grecia via mare oltre 45mila migranti e rifugiati, 31 volte in più che in tutto il mese di gennaio del 2015. Queste nuove tragedie giungono in un momento in cui la Grecia ha ricevuto un avvertimento dalla Commissione europea, che ritiene che Atene abbia dei deficit nei controlli delle frontiere. Il governo greco, dal canto suo, ha avvertito che “non è costruttivo” sospendere la libera circolazione prevista da Schengen e “provare a isolare la Grecia.

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