I LEADER ISLAMICI FIRMANO UNA CARTA PER I DIRITTI DELLE MINORANZE Durante un incontro tenutosi a Marrakech, 250 esponenti della comunità mondiale musulmana hanno discusso di tolleranza

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250 leader ed esperti del mondo musulmano si sono riuniti a Marrakech per discutere di tolleranza religiosa e rispetto della diversità, in occasione del Forum sulla tutela e la salvaguardia delle minoranze religiose nelle società a maggioranza musulmana. L’incontro è stato fortemente voluto da re Mohammad IV, re del Marocco, ed è stato anche un’ottima occasione per condannare ufficialmente la violenta ideologia dello Stato Islamico.

Durante il vertice i partecipanti hanno sottoscritto una Carta che elenca numerose direttive a favore dei non-musulmani: in questo modo si è deciso di opporre la filosofia radicale alla vera tradizione musulmana. Nella Dichiarazione si chiede di sviluppare una giurisprudenza “fondata sul concetto di cittadinanza inclusivo dei diversi gruppi”. I firmatari, inoltre, condannano “chi usa la religione allo scopo di aggredire i diritti della minoranze religiose nelle nazioni musulmane”. Tra le direttive a favore delle minoranze troviamo: la libertà di movimento, il diritto alla proprietà, la solidarietà reciproca e la difesa, così come i principi di giustizia ed eguaglianza davanti alla legge.

Il documento sottoscritto è anche un richiamo alla Carta di Medina, un documento che ha ben 1400 anni “ un contratto di natura costituzionale fra il Profeta Maometto e la popolazione di Medina, che garantiva libertà religiosa per tutti, a dispetto della fede professata”.

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