CRESCE IL MERCATO DEI LIBRI: I GIOVANI LEGGONO PIÙ DEGLI ADULTI Un'analisi dell'Aie conferma una lieve crescita nell'acquisto di libri, soprattutto tra le fasce dei giovanissimi

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Umberto Eco una volta disse che “la lettura è un’immortalità all’indietro”, per dire che i libri offrono la possibilità di uscire dalla propria limitata esistenza e “vivere 5000 anni”. Gli italiani, però, hanno letto sempre di meno in questo ultimo decennio, colpa della crisi economica, della vasta offerta di intrattenimento della televisione, di Internet e delle tante alternative meno “impegnative” per il cervello.

Nel 2015, però, c’è stata un’inversione di tendenza: l’Italia sta lentamente tornando a leggere e ad acquistare libri cartacei. La buona notizia arriva dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori, con un analisi che evidenzia una piccola ripresa del mercato del libro in Italia. Si tratta di uno 0.7 % in più che, però, pesa molto se si considera che il trend mondiale è in netta discesa.

A fronte di aumento dei libri di carta, si registra al contempo una diminuzione dei libri “digitali”, che avevano riscosso un enorme successo negli anni precedenti, influenzando negativamente le vendite dei cartacei. A essere analizzati sono stati i lettori con più di sei anni di età, un campione di circa 24 milioni di persone che, secondo lo studio dell’Aie, mixano l’acquisto di libri normali con quello di libri digitali.

In particolare, sono i giovanissimi i lettori più accaniti: i bambini e ragazzi tra i 6 e14 anni, le fasce pre-scolari e i cosidetti young adults leggono più libri rispetto alla media della popolazione italiana, che si attesta al 42% . I giovani sembrano smentire il dato sugli e-book, un mercato che tra i 15-19 enni è quasi il doppio rispetto alla media.

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