INCUBO ZIKA, L’OMS: “SI DIFFONDE IN MODO ESPLOSIVO”

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virus zika

Il nuovo incubo si chiama Zika. Non è l’Ebola ma preoccupa la comunità internazionale almeno quanto il virus che negli ultimi anni ha provocato migliaia di morti in Africa Centrale. “Si sta diffondendo in maniera esplosiva” ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità, che ha convocato una riunione d’emergenza per lunedì prossimo. “Il livello di allerta è estremamente alto”, ha spiegato. Preoccupa, in particolare, la “rapida evoluzione” della malattia che, in alcuni Paesi, è associata alla nascita di bambini “con cranio di dimensioni inferiori a quelle normali”. Nel 2015, ha aggiunto Chan, Zika era stato “individuato nelle Americhe, dove ora si sta diffondendo in modo prorompente” e può arrivare a contagiare anche 3-4 milioni di persone.

Tanto che i governi di diversi Paesi stanno scoraggiando i viaggi nelle località a rischio. La Francia, ad esempio, ha raccomandato alle donne incinta di non recarsi nei dipartimenti d’oltremare a causa dell’elevato rischio di contrarre la patologia. “In casi limitati ci possono essere conseguenze molto gravi”, ha sottolineato in radio il ministro della Salute, Marisol Touraine, aggiungendo: “Raccomando alle donne incita che sono attualmente in Francia e che intendono recarsi in Martinica, Guyana, territori d’Oltremare, di rinviare il viaggio”.

La malattia generata dal virus “nel 25% dei casi decorre in maniera asintomatica”, ha detto all’Adnkronos Antonio Chirianni, presidente della Società italiana malattie infettive e tropicali (Simit). “Nella maggior parte dei casi la sintomatologia è lieve manifestandosi con febbricola, esantema, congiuntivite. Al momento – ha ricordato – il problema più importante è che sembra che ci siano bambini, nati da donne che hanno avuto l’infezione durante la gravidanza, che hanno presentato una microcefalia”.

Le raccomandazioni attuali prevedono che tutte le persone che presentano febbre nelle 2 settimane successive al rientro da zone endemiche devono essere valutate in un centro specialistico” ricorda la Simit, aggiungendo che è utile, per chi si reca in zone endemiche, prevenire le punture delle zanzare coprendo la superficie cutanea quanto più possibile, evitando di esporsi in particolare al tramonto, usando repellenti e dove richiesto anche utilizzando tende. Non esiste alcun vaccino contro il virus Zika né alcun tipo di terapia.

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