BERGOGLIO A SANTA MARTA: “IL CRISTIANO DEVE ESSERE TESTIMONE DELLA LUCE DI DIO” Il Papa, nella consueta Messa del mattino, ha sottolineato come il cuore del cristiano debba essere magnanimo perché è figlio di un “Padre dall’animo grande”

444
  • English
BERGOGLIO

Nel giorno in cui la Chiesa celebra la memoria di San Tommaso d’Aquino – il “Doctor Angelicus” domenicano morto nel 1274 – il Papa, nella consueta Messa del mattino a Casa Santa Marta, ha sottolineato come il cuore del cristiano debba essere magnanimo perché è figlio di un “Padre dall’animo grande”. Commentando il Vangelo del giorno in cui Gesù dice che la luce non viene “per essere messa sotto il moggio o sotto il letto, ma per essere messa sul candelabro, per illuminare”, Papa Francesco ha spiegato che lo specifico del cristiano è essere testimone della luce di Dio.

“E questo è uno dei tratti del cristiano, che ha ricevuto la luce nel Battesimo e deve darla. Cioè, il cristiano è un testimone. Testimonianza. Una delle peculiarità degli atteggiamenti cristiani. Un cristiano che porta questa luce, deve farla vedere perché lui è un testimone. Quando un cristiano preferisce non far vedere la luce di Dio ma preferisce le proprie tenebre, esse gli entrano nel suo cuore perché ha paura della luce e gli idoli, che sono tenebre, gli piacciono di più, allora gli manca: gli manca qualcosa e non è un vero cristiano. La testimonianza: un cristiano è un testimone. Di Gesù Cristo, Luce di Dio. E deve mettere quella luce sul candelabro della sua vita”.

Ricordando come Gesù nel Vangelo dica: “Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più”, ha aggiunto: “Il cuore cristiano è magnanimo. E’ aperto, sempre. Non è un cuore che si chiude nel proprio egoismo. O almeno conta: fino a qui, fino a qua. Quando tu entri in questa luce di Gesù, quando tu entri nell’amicizia di Gesù, quando ti lasci guidare dallo Spirito Santo, il cuore diventa aperto, magnanimo … Il cristiano, a quel punto, non guadagna: perde. Ma perde per guadagnare un’altra cosa, e con questa – tra virgolette – ‘sconfitta’ di interessi, guadagna Gesù, guadagna diventando testimone di Gesù”.

Papa Francesco si è rivolto poi a quanti, tra i presenti, hanno compiuto i 50 anni di sacerdozio: “Per me è una gioia celebrare oggi fra voi, che fate il 50.mo del vostro sacerdozio: 50 anni sulla strada della luce e della testimonianza, 50 anni cercando di essere migliori, cercando di portare la luce sul candelabro: delle volte cade, ma andiamo un’altra volta, sempre con quella volontà di dare luce, generosamente, cioè con il cuore magnanimo. Soltanto Dio e la vostra memoria sanno quanta gente avete ricevuto con magnanimità, con bontà di padri, di fratelli … A quanta gente che aveva il cuore un po’ oscuro avete dato luce, la luce di Gesù. Grazie. Grazie per quello che avete fatto nella Chiesa, per la Chiesa e per Gesù”. “Che il Signore vi dia la gioia, questa gioia grande – ha concluso il Papa – di avere seminato bene, di avere illuminato bene e di avere aperto le braccia per ricevere tutti con magnanimità”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS