CASO BANCHE: IL SENATO RESPINGE LE MOZIONI DI SFIDUCIA Esito scontato a Palazzo Madama. Renzi: "Non c'è conflitto d'interesse del ministro Boschi"

418
ddl boschi

Bocciate le due mozioni di sfiducia presentate al Senato dalle opposizioni contro il governo per il caso banche. La prima, quella di Lega e Forza Italia, è stata respinta con 178 no e 101 sì, la seconda, del Movimento 5 Stelle, è stata rigettata con 174 no e 84 sì.

“Se ci volete mandare a casa per il decreto sulle popolari – aveva detto Renzi nel suo discorso ai parlamentari – fatelo. Noi siamo orgogliosi per una riforma che da 25 anni andava fatta e fu tentata da Ciampi e da Draghi. Se fosse stata fatta a fine anni 90 in tante parti di Italia, a cominciare dal nord est, avremmo evitato le scene di questi ultimi 15 anni in termini di contiguità tra il sistema del credito e politica”.

Nel testo delle mozioni, aveva sottolineato il premier, “si legge che il decreto sulle popolari imponeva la trasformazione e quotazione di Banca Etruria: ma di tutte le banche interessate dal decreto di gennaio l’unica banca già quotata era Banca Etruria. Su Etruria si sta giocando una strumentalizzazione politica comprensibile, alla quale siamo totalmente abituati e che non ci fa paura, ma totalmente slegata dalla realtà”. Questo governo, aveva ricordato, “ha commissariato la Banca Etruria come ha fatto con altre banche senza avere alcun riguardo per nomi e cognomi” perché “per noi non ci sono amici o amici degli amici” e la “dimostrazione sta nel fatto che Banca Italia ha sanzionato i familiari di un ministro e sta nel fatto che non c’e’ stato un solo avvenimento che possa far parlare di conflitto di interessi” del ministro Boschi. Voi siete divisi e siete sempre meno, si conteranno i no ma i sì sono sempre meno perché tra di voi esiste una grande divisione. Noi attendiamo con pazienza che tra i moderati del centrodestra si torni ad un linguaggio non di contrapposizione ideologica”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS