TRAGEDIA GERMANWINGS, I MEDICI: “LUBITZ SOFFRIVA DI UNA PSICOSI MINACCIOSA” Già nel 2009 al giovane copilota era stata diagnosticata una grave forma di depressione, dal quale era uscito grazie alla psicoterapia

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Andreas Lubitz era un giovane uomo che soffriva di “psicosi minacciosa”. E’ la diagnosi fatta da uno dei medici a cui si era rivolto Il copilota della Germanwings, responsabile dello schianto del volo Barcellona-Dusseldorf sulle Alpi francesi dieci mesi nel quale hanno perso la vita 149 persone. Secondo i rapporti medici e le mail scambiate con uno psichiatra, il 10 marzo 2015, ossia due settimane prima di causare l’incidente, Lubitz scrisse al suo medico che si sentiva esausto, in quanto passava la notte senza dormire, “al massimo due ore di sonno, ma accadeva ormai raramente”.

Il copilota dell’A320 era preoccupato a causa di alcuni problemi alla vista. Infatti nelle sue mail ha parlato di un velo che gli ostacolava la visione, mentre la notte degli aloni si formavano intorno a dei punti luminosi. E’ quanto ha riportato il quotidiano Le Parisien, aggiungendo che Lubitz aveva paura di diventare cieco. Ciò lo ha portato a consultare degli esperti e ne ha incontrati circa trenta nel periodo tra gennaio e marzo. Nessuno dei medici ha mai capito da cosa fossero provocati tali disturbi, fino a quando non hanno capito che avevano origine nella sua testa.

Già nel 2009 a Lubitz era stata diagnosticata una grave forma di depressione, dal quale era uscito grazie alla psicoterapia. Ma dopo cinque anni in uno colloquio con uno psichiatra ha riferito di sentirsi “a disagio e incompreso”, di necessitare con “urgenza qualcosa che mi aiuti a dormire”, e ha spiegato che “se non avessi questa cosa agli occhi andrebbe tutto bene”. Secondo i medici il giovane soffriva di “psicosi minacciosa”, diagnosi che induce due diversi medici a prescrivergli dei giorni di sospensione dal lavoro, nei quali rientrava anche il giorno dello schianto. Certificati medici che poi gli investigatori hanno trovato a casa del pilota, strappati e mai consegnati al suo datore di lavoro.

In base ai rapporti, l’ultima visita di Lubitz con i medici risale al 20 marzo e il pilota in quell’occasione ha mostrato dei segni di miglioramento. Ha riferito al dottore di “dormire un po’ meglio” e ha raccontato di avere un buon rapporto con i genitori, gli amici e la fidanzata. Ma quattro giorni dopo, mentre si trova ai comandi dall’A320 della Germanwings, decide di suicidarsi, causando la morte di altre 149 persone.

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