BLITZ ANTI CORRUZIONE A CASERTA: ARRESTATI TRE UOMINI Due ufficiali dell'Esercito e un imprenditore sono finiti in manette con l'accusa di corruzione in numerose gare di appalto

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Gare di appalto truccate e 44 mila euro versati da un imprenditore campano a favore di due ufficiali dell’Esercito, sono queste le accuse che hanno portato i magistrati di Santa Maria Capua Vetere ad emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre uomini, accusati di corruzione. Le manette sono scattate per il casertano Francesco di Caprio e i due colonnelli dell’Esercito Antonio Crisileo e Gaetano Mautone.

Con un’operazione congiunta, dopo mesi di intercettazioni ambientali e telefoniche, pedinamenti e controlli patrimoniali, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Caserta hanno portato alla luce numerosi episodi di corruzione nelle gare di appalto per l’affidamento di lavori commissionati dal ministero della Difesa. In particolare, gli investigatori sospettano che il consolidato rapporto tra Caprio e i due militari sia solo la punta dell’iceberg e che dietro ci sia una vera e propria gestione illecita delle gare di appalto del X reparto Infrastrutture dell’Esercito italiano.

Secondo quanto emerso dalle indagini i due militari avrebbero assegnato diverse gare di appalto a imprese riconducibili all’imprenditore casertano, il quale avrebbe offerto in cambio ingenti somme di denaro e numerosi benefici. L’inchiesta ha portato, in particolare, al sequestro di 49 mila euro, cifra riconducibile all’importo versato per corrompere i due colonnelli dell’Esercito.

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