ROHANI: “NOI IN PRIMA LINEA CONTRO IL TERRORE” Il presidente iraniano al termine della sua visita a Roma. "Siamo pronti ad accogliere investitori americani ma dipende da loro"

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“La chiave di rapporti senza tensioni tra gli Usa e l’Iran e a Washington e non a Teheran”. Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani nella conferenza stampa di chiusura del suo viaggio a Roma. Il capo di Stato mediorientale ha espresso l’auspicio di poter in futuro visitare gli Stati Uniti con un’accoglienza simile a quella ricevuta in Italia. “Certi settori americani devono capire che l’era della sanzioni è finita – ha detto -. Gli Stati Uniti devono guardare al futuro e non al passato”.

Se gli investitori americani vogliono lavorare in Iran, ha aggiunto, “da parte nostra non c’è alcun problema. Come, del resto, siamo pronti a produzioni in comune con le aziende statunitensi”. Gli ostacoli, ha ribadito, sono però dall’altra parte dell’oceano. Al momento, è stata autorizzata l’esportazione iraniana di tappeti, pistacchi e altri prodotti tradizionali in America. Da parte loro, gli iraniani possono acquistare aerei statunitensi. Rohani ha sottolineato come però si possa fare molto di più, “speriamo che gli americani decidano meglio nel futuro”. “Sanno che i problemi della Regione non possono essere risolti senza l’aiuto dell’Iran”, ha concluso.

L’Iran, ha rivendicato Rohani, ha già affrontato “l’Isis, al Qaida e Boko Haram”, e aiuta i Paesi che glielo chiedono per garantire la propria sicurezza, come sta facendo con il governo iracheno. Le accuse di essere sponsor dei terroristi, ha sottolineato, sono “smentite dalla nostra lotta contro la violenza jihadista e dal fatto che migliaia di iraniani sono stati vittime del terrorismo negli anni della rivoluzione islamica”. L’Iran è un Paese “contro il terrore”, ha concluso, e “siamo pronti a collaborare con tutti i Paesi in questa lotta”.

Quanto alle tensioni con l’Arabia Rohani ha spiegato che Teheran vuole buoni rapporti con Riad tuttavia i sauditi devono fare le “scelte giuste”. “Noi abbiamo tutto quello che potevamo, condannato l’assalto all’ambasciata saudita a Teheran, individuati e arrestati i colpevoli”, ha detto. Iran e Arabia Saudita hanno entrambi “interesse alla stabilità della regione”. Tuttavia, ha osservato Rohani, per loro problemi interni i sauditi stanno perseguendo una politica “molto aggressiva e molto rabbiosa”. Come dice un adagio persiano “bisogna offrire loro un po’ di acqua fredda”, ha sottolineato. E chiunque possa aiutare a superare le difficoltà tra i due Paesi “è il benvenuto”, ha concluso.

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