MALI: AL QAEDA RIVENDICA IL RAPIMENTO DI UNA CITTADINA SVIZZERA Per il rilascio è stata chiesta la liberazione di alcuni prigionieri. Sequestrati anche uno svedese e un sudafricano

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Il rapimento della cittadina svizzera Beatrice Stockly, sequestrata per la seconda volta a Timbuctu, è stato rivendicato da Al Qaida per il Maghreb islamico (Aqmi) con un video. Lo riferisce il direttore del gruppo per il monitoraggio dei siti jihadisti Site Rita Katz. Nella clip un jihadista a volto coperto chiede, in inglese, per la sua liberazione il rilascio di alcuni miliziani incarcerati in Mali e di Ahmad Al Faqi Al Mahdi, un estremista imprigionato in Niger e consegnato alla Corte penale internazionale.

La donna, definita dai jihadisti “una miscredente cristiana che ha deviato molti dall’Islam seducendoli con le briciole della vita terrena”, appare nel video con un hijab e conferma di essere stata rapita dall’Aqmi. Stocly era stata rapita nell’aprile del 2012, sempre nella città del Mali dove vive da anni, e liberata dopo dieci giorni in seguito alla mediazione del Burkina Faso. Il nuovo sequestro è avvenuto l’8 gennaio scorso.

In un successo video Aqmi ha mostrato un cittadino svedese e uno sudafricano sequestrati cinque anni fa a Timbuctu. In due fotogrammi pubblicati su Twitter si vedono Stephen McGowan, con doppia cittadinanza britannica e sudafricana, e Johan Gustaffson svedese.

 

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