IN CINA 4.3 MILIONI DI CASI DI CANCRO: INQUINAMENTO E FUMO SOTTO ACCUSA Mentre diminuisce il tasso di mortalità, aumenta l'incidenza della malattia, dovuta senza dubbio a uno stile di vita scorretto e all'inquinamento

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Il cancro – quello che da molti è considerato il vero male del secolo – sembra ancora imbattibile, nonostante gli sforzi dei ricercatori di tutto il mondo siano indirizzati a trovare finalmente una cura. Solo in Cina, nel 2015, sono stati registrati 4.3 milioni di casi di tumore e sono morti 2.8 milioni di persone. Sono numeri che spaventano e fanno riflettere, e che mettono in discussione le abitudini alimentari, lo stile di vita e tutto quello che crediamo di sapere sul nostro corpo.

I dati diffusi dal Cancer Journal for Clinicians rivelano che in Cina i casi di cancro sono in aumento e che, con tutta probabilità, la causa va ricercata negli effetti collaterali del fumo dell’inquinamento. Le città, infatti, hanno sempre più automobili, la dipendenza dal fumo riguarda un numero impressionante di persone –  in particolar modo i giovani, – e le abitudini alimentari stanno peggiorando. Secondo lo studio, gli uomini e le donne sono colpiti in egual misura, ma in parti del corpo differenti. Mentre per le persone di sesso maschile i tumori più diffusi sono quello al polmone, allo stomaco, all’esofago e al colon, per le donne le zona più colpita è quella del seno (15% dei casi), seguita dai polmoni e dagli organi dell’apparato gastrointestinale.

Infine, lo studio rivela che nonostante il tasso di mortalità sia nettamente diminuito dal 2006, grazie alle cure sperimentali, a operazioni chirurgiche più precise e a nuovi macchinari ad alta tecnologia, è comunque aumentato il numero di casi, perché è aumentata la popolazione e si è alzata l’aspettativa di vita.

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