OREGON, BLITZ DELL’FBI CONTRO LA “RIVOLTA DEI COWBOY”: ARRESTATO IL LEADER AMMON BUNDY Nel corso della sparatoria tra le forze dell'ordine e il gruppo chiamato cittadini per la libertà costituzionale, un uomo disarmato è stato ucciso

436
rivolta dei cowboy

Ammon Bundy, il leader della milizia paramilitare di destra che dal 2 gennaio scorso ha occupato il Malheur National Wildlife Refuge, un ufficio federale all’interno di una riserva federale, è stato arrestato dopo uno scontro a fuoco con la polizia e con l’Fbi. Con lui sono finiti in manette altre sette persone, tra cui il fratello dell’uomo, Ryan Bundy. L’arresto è avvenuto ad un posto di blocco delle forze dell’ordine, durante il quale sono stati esplosi anche dei colpi di arma da fuoco e un uomo, disarmato, è stato ucciso.

Al momento le autorità che stanno indagando, non hanno comunicato i particolari della sparatoria, né l’identità della vittima, ma c’è il timore che la situazione possa degenerare. Lo scontro a fuoco si è verificato lungo la Highway 395, una strada dell’area rurale dell’Oregon, situata a circa 50 chilometri a sud est di Burns, nella contea di Harney, dove Bundy e il suo gruppo di Cittadini per la libertà costituzionale si erano barricati.

L’occupazione dell’edificio federale, ribattezzata come rivolta dei cowboy va avanti dallo scorso 2 gennaio. I rancher hanno accusato i funzionari di punire ingiustamente alcuni allevatori che si sono rifiutati di vendere la loro terra. In realtà la rivolta dei cowboy è stata l’ultima fiammata della cosiddetta Sagebrush Rebellion, ossia un conflitto che dura da decenni che ha avuto origine con il controllo da parte del governo degli Stati Uniti di milioni di acri di terra in occidente. Inoltre dall’Oregon al Nevada accusano Washington di vietare gli allevatori di pascolare il proprio bestiame all’interno delle terre federali o di cacciare all’interno delle riserve naturali. Capo carismatico della rivolta è Clive Bundy, un allevatore del Nevada. In Oregon a guidare la protesta i suoi figli, che hanno fondato il gruppo chiamato Citizens for Constitutional Freedom.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS