STOP AL FUMO IN AUTO SE CI SONO BAMBINI: CAMBIA LA VITA DEI FUMATORI ITALIANI Un decreto di recepimento della direttiva Ue stabilisce varie misure per contrastare il consumo di sigarette, soprattutto tra i minori

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Grandi cambiamenti per gli amanti del tabacco italiani, circa 10 milioni di persone ai quali lo Stato renderà la vita un po’ più difficile. Dal 2 febbraio, infatti, non si potrà più fumare in automobile se ci sono minori o donne in stato interessante a bordo. Questo, però, è solo uno dei tanti divieti che saranno introdotti con il decreto di recepimento della direttiva Ue sul tabacco e che entreranno in vigore dai primi di febbraio.

L’obiettivo principale è disincentivare il fumo, soprattutto tra i giovanissimi, e sensibilizzare i cittadini sulle terribili conseguenze dell’assunzione di nicotina. Secondo un recente studio, solo in Italia il 23,4% degli studenti minorenni delle superiori fuma abitualmente e di questi, il 63% ha affermato di aver sempre comprato le sigarette senza ricevere alcun rifiuto dai tabaccai.

Il decreto prevede varie misure, tra le quali spiccano le multe salate ai commercianti che vendono sigarette ai minori, le immagini choc che occuperanno buona parte delle confezioni, il divieto di gettare mozziconi per terra o in corsi d’acqua, controlli più severi sulle sigarette elettroniche.

Solo in Italia il fumo provoca 83mila vittime l’anno, mentre in tutto il mondo sono circa 6 milioni di persone. A fronte di questi numeri, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito il fumo “la più grande minaccia per la salute nella regione europea”.

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