FORUM DELLE FAMIGLIE AL SENATO: IL DDL CIRINNÀ VA RISCRITTO

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“Il ddl Cirinnà va riscritto perché non tiene conto dell’elemento più fragile, il bambino”: è questo il pensiero delle associazioni che fanno parte del Forum delle Famiglie, che hanno spiegato oggi, in una conferenza stampa al Senato, il loro punto di vista, in particolare, sull’art. 5 della legge, che riguarda la possibilità di un genitori di adottare il figlio naturale del partner all’interno di una coppia di persone dello stesso sesso.
“In questi giorni sarebbe opportuno, prima di votare – ha detto il presidente del Forum, Gigi De Palo – ascoltare chi ha dedicato tutta la vita al tema dell’infanzia”.

E così Marco Mazzi, presidente di Famiglie per l’accoglienza, ha sostenuto che “nessun esperto può affermare che sia uguale per un bimbo avere o non avere la mamma e il papà”, mentre Giovanni Paolo Ramonda, presidente dell’Associazione Papa Giovanni XXIII fondata da don Benzi, ha precisato che “sulla base dell’esperienza maturata dalle nostre comunità in 35 Paesi, abbiamo toccato con mano che il luogo naturale di crescita per un figlio è la famiglia con un padre e una madre. Senza queste due figure, secondo numerosi studi scientifici, non c’è uno sviluppo armonico dei figli”.

Per Marco Giordano, presidente di Progetto Famiglia, il ddl Cirinnà “persegue logiche adultocentriche e di lobby”. “Siamo contrari a questa proposta e a soluzioni di ripiego come l’Affido rafforzato”, ha aggiunto. Marco Griffini, presidente di Aibi, invece, si è chiesto “come mai ci sia tanto interesse verso un problema che riguarda appena, secondo le nostre stime, 529 bambini all’interno di famiglie omogenitoriali, mentre oggi in Italia esistono ben 34mila minori abbandonati di cui 19 mila vivono negli istituti”.

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