IDENTIFICATO L’UOMO CON L’ARMA GIOCATTOLO CHE HA TERRORIZZATO TERMINI Il 40enne con cappellino bianco e giacca azzurra ora rischia una denuncia per procurato allarme

462
termini

E’ stato identificato l’uomo che nella tarda serata di ieri ha scatenato il panico nella stazione ferroviaria Roma Termini. Si tratta di un pizzaiolo di 44 anni, residente a Roma, separato, che ogni settimana si reca ad Anagni per incontrare il figlio al quale aveva comprato il fucile giocattolo. L’uomo è stato identificato e sarà ascoltato dai carabinieri.

Nella giornata di lunedì 25 gennaio, a causa sua era scattato il panico alla stazione ferroviaria di Roma termini, dove l’uomo si era recato per prendere un treno, in direzione di Anagni. Il 44enne impugnava un fucile giocattolo, dotato anche dell’apposito tappo rosso per il riconoscimento, che però poteva essere tranquillamente scambiato per un’arma vera. A lanciare l’allarme intorno alle 19.20 è stata una donna che ha visto un uomo con la giacca azzurra e il cappellino bianco, alla fermata della metropolitana della linea B1, con in mano quello che a prima vista è stato scambiato per un’arma vera.

Immediatamente è scattato il dispositivo di sicurezza previsto in caso di allerta terrorismo e alla stazione sono arrivati decine di poliziotti, carabinieri, militari e reparti speciali delle forze dell’ordine. Lo scalo ferroviario è stato evacuato e chiuso per mezz’ora. Le ferrovie dello Stato hanno disposto anche l’evacuazione dei passeggeri che si trovavano sulle banchine adiacenti ai binari. Molti viaggiatori sono rimasti bloccati sui treni, ignari del panico che si era diffuso nello scalo.

Secondo una prima ricostruzione l’uomo – molto probabilmente ignaro del caos provocato – è salito su un treno in direzione Anagni, dove è stato fermato da un carabiniere libero dal servizio e dal capotreno che, appurato che l’arma era un giocattolo (dotata anche del tappo rosso di riconoscimento), lo hanno lasciato andare, molto probabilmente anche perché ignoravano della “caccia all’uomo”.  Sul convoglio, ad una richiesta di spiegazioni del carabiniere che gli ha chiesto perché girasse con un fucile giocattolo in mano, l’uomo ha risposto che si trattava di un regalo per il figlio.

Dopo circa un’ora di caos, la notizia del controllo e della non pericolosità dell’uomo e dell’arma, nel frattempo, avevano fatto cessare l’allarme a Termini e la situazione era lentamente tornata alla normalità: i passeggeri erano stati fatti rientrare, i negozianti aveva ripreso possesso dei loro negozi ed i treni erano stati fatti nuovamente partire. Ora l’uomo rischia una denuncia per procurato allarme.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS