L’AUSTRALIA E’ STANCA DELLA MONARCHIA: FIRMATO UN DOCUMENTO PER L’INDIPENDENZA Sette dgli otto premier del continente hanno firmato un documento proponendo che il continente abbia una persona australiana come capo di stato

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Vento di indipendenza soffia in Australia, dove molti leader degli stati del continente si sono detti favorevoli a sostituire la Regina come capo di Stato. I primi ministri del New South Walles, Queensland, Victoria, South Australia e Tasmania e i principali ministri del Northern Territory e l’Australian Capital Territory, hanno infatti firmato un documento che chiede di passare dalla monarchia alla repubblica. L’obiettivo è quello di trasformare il Paese in una repubblica sovrana e del tutto autonomo, non solo con un premier, ma anche con un presidente indipendente da Londra. Infatti l’Australia è tuttora una monarchia sotto la corona britannica, rappresentata da governatori generali che operano sia a livello nazionale, che in ciascuno degli Stati.

Il documento è stato firmato alla vigilia della festa nazionale, l’Australia Day, che ricorre il 26 gennaio e che commemora lo sbarco della prima flotta di galeotti e soldati nel 1788 e la proclamazione di sovranità britannica. Sette dgli otto premier del continente hanno quindi firmato il documento che integra così la campagna dell’Australian Republican Movement (Arm), proponendo che l’Australia abbia una persona australiana come capo di stato. L’unico a non firmare il documento è il premier del Western Australia, Colin Barnett, che pur dichiarandosi favorevole alla repubblica, ha spiegato che “non è il momento giusto” per intraprendere una riforma costituzionale ed ha aggiunto di voler attendere la fine del regno di Elisabetta II, come segno di rispetto all’attuale sovrana.

 

 

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