ILVA: OCCUPATA LA FABBRICA DI GENOVA, “VOGLIAMO UN INCONTRO CON GUIDI” La mobilitazione è stata decisa durante l'assemblea di Fiom e Failms. Palombo: "Il governo si faccia carico del caso"

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La fabbrica dell’Ilva di Genova è stata occupata dai lavoratori. La decisione è stata presa, per alzata di mano, nel corso dell’assemblea convocata da Fiom e Failms. Dopo la votazione i dipendenti sono scesi in strada con i mezzi e hanno bloccato la rotonda situata tra la strada Guido Rossa e il terminal Spinelli di Corigliano. La mobilitazione, che ha visto protagonisti circa 200 lavoratori, ha registrato momenti di tensione quando sono stati incendiati alcuni copertoni e un cassonetto è stato rovesciato in strada, costringendo le autorità a chiudere al traffico la via.

Dopo aver occupato la strada principale di Cornigliano, i lavoratori di Ilva hanno iniziato un corteo diretto verso la stazione ferroviaria. “Abbiamo deciso l’occupazione della fabbrica perché pensiamo che il Governo abbia dato uno schiaffo alla città di Genova oltre che ai lavoratori dell’Ilva – ha detto Bruno Manganaro, leader della Fiom genovese -. Il governo vuole superare lo scoglio del 10 febbraio senza intimorire i privati con l’accordo di programma di Cornigliano. Il Governo senza dichiararlo sta strappando l’accordo di programma, per questo dobbiamo alzare la voce per difendere reddito, posti di lavoro e stabilimento”.

“Nella lettera, che convoca il comitato nel pomeriggio nella sede del ministero non si fa menzione alla presenza del ministro Federica Guidi – ha detto Armando Palombo della rsu della Fiom ai lavoratori – è la riproposizione di un incontro che abbiamo avuto a Genova con un osservatore. Ci vuole un incontro dove il governo si fa carico del caso Genova e del caso Ilva. Partiamo da Genova per dire no alla svendita dell’Ilva”.

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