LIBIA: IL PARLAMENTO DI TOBRUK NEGA LA FIDUCIA AL GOVERNO SERRAJ Secca bocciatura per l'esecutivo di unità nazionale. Il processo di pace rallenta in un momento delicato

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Prima battuta d’arresto per il governo libico di unità nazionale guidato da Fayez al Serraj. L’esecutivo non ha, infatti, ottenuto la fiducia della Camera dei Rappresentanti, vale a dire il Parlamento di Tobruk, unico a essere riconosciuto dalla comunità internazionale. I voti favorevoli sono stati 89, mentre quelli contrari 104, ha riferito Press Solidarity.

Per arrivare alla fumata bianca Tobruk chiede la presentazione di una nuova lista di ministri. Secondo altre fonti, invece, alla base della mancata fiducia ci sarebbero le perplessità su una squadra di governo sin troppo estesa (attualmente è composto da 32 membri). L’esecutivo di Serraj è stato presentato il 19 gennaio scorso e doveva ottenere il sì della Camera entro 10 giorni.

Questo stop rallenta il processo di pacificazione in un momento delicato per la Libia, che sta facendo fronte all’emergenza terrorismo. Secondo un autorevole giornale panarabo ci sarebbero dei documenti segreti che proverebbero l’esistenza di un progetto per la fusione in un unico fronte jihadista tra i quadri dell’Isis e quelli della costola locale di al Qaeda. Il capo di uno di questi “gruppi di militanti” avrebbe detto ai suoi che la formazione ha perso la propria egemonia a causa della debolezza di Al Qaida e dell’ascesa dell’Isis: “la situazione richiede di aderire a Daesh” affinché “Tripoli sia nostra e Sirte sia loro”.

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