SERIE A: IL NAPOLI BATTE LA SAMP 4 A 1, IL CARPI BEFFA L’INTER E PAREGGIA CON I NERAZZURRI Juventus-Roma, decide un gol di Dybala, bianconeri a due punti dai partenopei

461
napoli higuain calcio

Un fine settimana di Serie A davvero intenso: il Napoli ha battuto 4-2 la Samporia a Marassi. L’Inter, in vantaggio per tutto il match, si è fatta raggiungere sull’1-1 dal Carpi in 10 uomini al 92′. La Lazio ha battuto il Chievo 4-1 dopo essere andata sotto di un gol. Anche Palermo-Udinese è finita 4-1. Pari 1-1 tra Verona e Genoa mentre il Bologna ha vinto 2-0 sul campo del Sassuolo. La Fiorentina ha battuto 2-0 il Torino raggiungendo l’Inter al terzo posto. Frosinone-Atalanta 0-0 ed Empoli-Milan 2-2.

Il Napoli conquista il quinto successo consecutivo in campionato, ma fatica a chiudere la sfida con la Sampdoria. I blucerchiati commettono errori clamorosi, ma riaprono due volte la contesa prima di arrendersi. Montella lascia l’iniziativa al Napoli e imposta la sua tattica sul lancio improvviso per Eder a scavalcare la difesa. Il pressing del Napoli manda presto in confusione alcuni giocatori della Sampdoria. Il primo a sbagliare è Moisander che, su un lungo rilancio di Reina, si fa scavalcare dal pallone, lasciando Higuain solo davanti a Viviano. La Sampdoria è stordita, Barreto è sotto choc e otto minuti dopo entra con troppa foga su Albiol, in area, commettendo fallo da rigore.

Insigne dal dischetto fa il 2 a 0. Si da una scossa la Sampdoria, che spinge con decisione, costringendo il Napoli ad arretrare. Ma i pericoli sono sempre per i liguri: Viviano blocca Higuain, tutto solo. Poi Cassani si fa espellere per un fallo su Insigne, che gli costa il secondo cartellino giallo, quindi è Hamsik a colpire con un’azione personale. Lo stesso Hamsik e Higuain falliscono due buone occasioni, cosí Eder riapre la sfida al 28′, con una conclusione di testa su angolo di Alvarez (all’esordio come Dodó). Il colpo del k.o. quindi lo infligge Mertens, al 34′, con una diagonale di sinistro.

L’Inter non si rialza: prima, Candreva, poi Berardi, e in fine Lasagna. Tre gol in tre finali delle partite. Cinque punti negli ultimi cinque incontri: un filotto iniziato con la possibilità di laurearsi campione d’inverno, e chiusa a -6 dal Napoli capolista. Se non una crisi, almeno è una consistente frenata: la squadra di Mancini si scopre fragile: sconfitta con la Lazio, vittoria faticosa e contestata con l’Empoli, k.o. a San Siro (dove la vittoria manca da 50 giorni) col Sassuolo, pareggio a Bergamo, ed ora l’1-1 col Carpi. Se prima era il gioco a far storcere il naso, adesso c’è anche la classifica: da oggi, l’Inter è fuori dalla Champions. Quarta, a pari punti con la Fiorentina, ma dietro per differenza reti e scontri diretti. Gli 1-0 non funzionano più. Il Mancio continua a cambiare formazione, lasciando inizialmente fuori anche Miranda. Il tecnico se la prende con la mancanza di lucidità nel gestire i finali.

Il big match che si consuma allo Juventus Stadium è il trionfo di Paulo Dybala: i bianconeri che battono 1-0 la Roma, vincono grazie a una giocata del nuovo gioiello, aiutato da Pogba. Probabilmente, senza l’argentino questo match sarebbe finito con uno 0-0. I bianconeri meritano i tre punti molto più di una Roma ordinata, solida a livello difensivo, ma nulla quando deve attaccare: Dzeko non ha una palla giocabile, Salah senza campo davanti è ai confini dell’inutilità e Nainggolan avanzato non aggiunge nulla. La Juventus, non nella sua partita migliore delle undici consecutive vinte in campionato, resta a due punti dal Napoli e taglia fuori la Roma.

Spalletti ridisegna la Roma col 3-4-2-1. La Juve impiega 5’ a capire che c’è spazio tra le linee giallorosse. Rüdiger non accorcia mai su Dybala. Un tiro di alleggerimento di Florenzi apre e chiude la fase offensiva dei primi 45’. A tratti sembra di rivedere la partita dell’andata a ranghi invertiti, anche se Szczesny non deve compiere nessuna vera parata. Nella ripresa non cambia niente. Dybala decide l’esito della partita avviando l’azione del gol, proseguita da Khedira e completata da Pogba. Lo Stadium trema solo sulla punizione di Pjanic, forse l’unico che ha provato a dare un accenno di gioco alla Roma. Finisce 1-0: il Napoli non scappa, la Roma rischia di avere solo il proibitivo ottavo di Champions col Real per migliorare la stagione.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS