ANGELUS: “I CRISTIANI DEVONO ESSERE MISSIONARI AL SERVIZIO DEI PIÙ BISOGNOSI” Papa Francesco ha spiegato ai fedeli in Piazza San Pietro che evangelizzare vuol dire in primo luogo andare da chi ha bisogno e liberare i sofferenti dalla loro oppressione

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Essere cristiani ed essere missionari è la stessa cosa. Papa Francesco, durante l’Angelus di domenica, ha commentato il brano tratto dal Vangelo di Luca nel quale Gesù legge in Sinagoga un passo del profeta Isaia sul mandato a proclamare il lieto annuncio, concludendo la lettura con un annuncio ai presenti “oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato”.

Evangelizzare, ha spiegato il Papa, non vuol dire semplicemente assistere o fare attività politica finalizzata ad aiutare i bisognosi, ma è offrire la forza del Vangelo a quelli che oggi la società vede come veri e propri “scarti”. Fare evangelizzazione, però, comporta uscire per le strade e andare da chi ha bisogno, avvicinarsi a chi soffre per “annunciare il perdono del Padre”. Gesù, ha affermato Papa Francesco, “non ha aperto una scuola per lo studio della Legge, ma va in giro a predicare e insegna dappertutto”.

“Annunciare il Vangelo, con la parola e, prima ancora, con la vita, è la finalità principale della comunità cristiana e di ogni suo membro – ha spiegato Bergoglio, specificando che portare la Buona Novella significa in primo luogo donare speranza ai sofferenti e “avvicinarli, servirli, liberarli dalla loro oppressione”.

“I poveri sono al centro del Vangelo – ha concluso Papa Francesco – convertire i cuori, vuol dire risanare le ferite e trasformare i rapporti umani e sociali secondo la logica dell’amore”.

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