TERRA SANTA, MONS. SHOMALI: “EDUCARE I GIOVANI ALLA TOLLERANZA RELIGIOSA” Il vescovo ausiliare di Gerusalemme ha parlato di tolleranza ed educazione commentando la profanazione della Basilica della Dormizione, il luogo in cui Maria si è “addormentata” per l'ultima volta

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“Profondamente preoccupato”, così Mons. William Shomali, vescovo ausiliare di Gerusalemme, si è definito in un intervista ad Asianews, commentando l’arresto di due giovani di origine ebraica per la profanazione della Basilica della Dormizione, luogo sacro per la religione cristiana.

“Se già minorenni nutrono questo odio, questa intolleranza verso i cristiani, essa non viene in modo spontaneo, ma è il frutto di indottrinamento e di educazione all’intolleranza – ha dichiarato il monsignore, precisando che – è necessario controllare come viene svolta l’educazione nelle scuole religiose, in particolare quelle ultra ortodosse che non sono sotto il controllo del governo”.

I due giovani di origine ebraica, che hanno solo 15 e 16 anni, si sono introdotti nella Basilica due giorni fa, imbrattandola con scritte piene di odio e di minacce verso i cristiani, come “cristiani all’inferno” e “cristiani infedeli”.

Secondo Mons. Shomali ci sarebbe una pericolosa tendenza all’intolleranza religiosa, soprattutto tra i giovani ultra ortodossi, tuttavia “non si tratta di una linea voluta dal governo, quanto piuttosto di una posizione radicale che unisce una parte della comunità ebraica, una minoranza che predica odio e dice di allontanare i cristiani da Gerusalemme e dalla Terra Santa”.

L’unica soluzione possibile, secondo Shomali, è insegnare le religioni nel modo più semplice e diretto possibile, educando i giovani alla tolleranza e al rispetto reciproco per creare un vero confronto e un dialogo costruttivo.

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