TUNISIA, IL PRESIDENTE ALLA NAZIONE: “C’E’ L’ISIS DIETRO LE PROTESTE DI PIAZZA” Beji Caid Essebsi punta il dito contro i jihadisti ma rivendica la stabilità dello Stato

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“L’Isis in Libia attende il momento propizio per intervenire in Tunisia” per destabilizzarla, “ma lo Stato è forte e resisterà con determinazione”. Così il presidente della Repubblica di Tunisia Beji Caid Essebsi in un discorso televisivo alla nazione sulle proteste sociali che da quasi una settimana agitano il Paese nordafricano. Essebsi punta il dito contro le forze interne ed esterne e mette in guardia dalla minaccia jihadista che attende alle frontiere per approfittare della situazione. “I movimenti di protesta e le loro rivendicazioni sono legittimi – ha detto ancora – ma al loro interno vi sono infiltrati dell’Isis che stanno esasperando la situazione”.

Il presidente Essebsi ha poi invitato il governo a elaborare un progetto per risolvere il problema della disoccupazione – salito al 30% – perché, assicura, “senza lavoro non c’è dignità”. Il premier tunisino Habib Essid ha invece annullato tutti gli impegni all’estero e accorciato la visita prevista a Parigi dove ieri è stato ricevuto dal presidente Francois Hollande, ricevendo dallo Stato francese un nuovo piano di sostegno di un miliardo di euro da versare in 5 anni “per aiutare le regioni sfavorite e i giovani, con un accento particolare sul tema del lavoro”, ha rivelato l’Eliseo. “L’ultima ondata di proteste è del tutto priva del carattere pacifico – ha annunciato Essid in merito agli scontri dei giorni scorsi – e lo Stato prenderà tutte le misure necessarie per ristabilire l’ordine nel Paese”.

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