SCHENGEN, RENZI: “LA SOSPENSIONE METTE A RISCHIO IL PROGETTO EUROPEO” Il premier a Rtl: "Non è chiudendo le frontiere che si combatte il terrorismo". Unioni civili: "Confronto acceso ma buono nel Pd"

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“La chiusura di Schengen mette a rischio il progetto europeo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervenendo Rtl sull’emergenza migranti che potrebbe spingere alcuni Paesi a chiudere le frontiere. “La libera circolazione era il grande sogno europeo – ha commentato il premier – è giusto essere attenti contro il terrorismo ma non è che sospendendo Schengen si bloccano i terroristi: alcuni terroristi di Parigi sono cresciuti nelle nostre città”.

Sul fronte della politica interna tiene banco il ddl Cirinnà sulle unioni civili. Secondo Renzi “ci vuole una legge e e se su alcuni punti non troviamo l’intesa dobbiamo andare a votare a scrutinio libero”. Il capo del governo ha ribadito “l’importanza della decisione del Parlamento sulle unioni civili”, definendo il confronto nel Pd “acceso ma buono”. Quanto alla scelta del ministro Galletti di partecipare al Family Day, per Renzi “i ministri sono liberi di andare a tutte le manifestazioni che vogliono, al Family Day come alle iniziative promosse dalla comunità Lgbt”.

Quello della stepchild adoption, poi, è “un tema molto delicato, dobbiamo avere un principio di riferimento, una stella polare: l’interesse del bambino. Ciò che importa è il diritto del bambino a crescere nell’ambiente considerato più giusto”. Su questo “c’è una discussione: il Parlamento voterà, vedremo se troverà una soluzione alternativa, ma spero che si faccia la legge in un tono civile, evitiamo che sia uno scontro”.

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