TUNISIA: LA PROTESTA ARRIVA NELLA CAPITALE, SCATTA IL COPRIFUOCO Nessuno potrà circolare tra le 20 e le 5 del mattino. La decisione è stata presa dopo le violente manifestazioni di questi giorni

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La situazione in Tunisia si fa di giorno in giorno più allarmante. Le proteste iniziate all’inizio della settimana si sono estese nella sera di giovedì ad Ettandhamen, sobborgo urbano della capitale Tunisi, dove i manifestanti hanno dato fuoco a pneumatici e bidoni della spazzatura. Secondo fonti locali, un piccolo gruppo di persone si è riunito di fronte alla sede della Guardia nazionale, e ha cominciato a lanciate pietre contro la sede di sicurezza.

In serata, un gruppo di vandali, approfittando dei disordini in corso, ha saccheggiato alcuni negozi delquartiere e tentato di rapinare l’agenzia di una banca. Sul luogo sono giunte unità della Guardia nazionale. Proteste si sono registrate anche nella località di Douz, nel governatorato di Kibili, dove alcuni manifestanti hanno dato fuoco alla sede della polizia locale, e in alcuni quartieri della città di Medenine, nel sud-ovest della Tunisia.

Per porre un argine alle proteste il ministero dell’Interno ha proclamato il coprifuoco su tutto il territorio nazionale tra le 20 e le 5 del mattino. La decisione è stata presa dopo una riunione straordinaria del parlamento tunisino sulla situazione sociale e della sicurezza. Le proteste popolari partite da Kasserine coinvolgono almeno 16 dei 24 governatorati nei quali è suddivisa amministrativamente la Tunisia, con episodi di manifestazioni violente che potrebbero compromettere la stabilità del Paese.

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