MIGRANTI: TRE NAUFRAGI NELL’EGEO, 45 MORTI DI CUI 17 BAMBINI Nuova tragedia a largo delle coste greche. Mancano all'appello decine di dispersi

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Almeno 45 persone, tra le quali 17 bambini, sono morti in tre distinti naufragi al largo delle isole greche di Farmakonissi e Kalolimnos, nel mar Egeo, e altre decine di profughi mancano all’appello. Il primo naufragio è avvenuto nella notte quando un’imbarcazione si è arenata sugli scogli dell’isola greca di Farmakonissi: 48 persone sono state tratte in salvo, ma la Guardia Costiera ha ripescato tra i flutti i corpi di sei bambini e una donna. Qualche ora dopo, un’altra barca si è rovesciata al largo dell’isola di Kalolimnos, sempre nel mar Egeo, e la polizia portuale finora ha recuperato otto corpi. Al secondo naufragio sono sopravvissute 26 persone, ma secondo le testimonianze dei superstiti, a bordo della barca, partita dalle coste turche nonostante le cattive condizioni meteo e il freddo intenso, erano stati stipati altre decine di migranti.

Secondo le stime dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), solo nei primi 18 giorni di gennaio 2016 sono arrivati in Grecia via mare un quinto dei migranti sbarcati in Italia in tutto il 2015: 31.244 migranti, pari a circa 21 volte gli arrivi dell’intero mese di gennaio del 2015 quando furono registrati dalla guardia costiera “soltanto” 1.472 richiedenti asilo. L’Oim lancia l’allarme prevedendo che il numero di arrivi marittimi nella penisola ellenica nel 2016 supererà in modo significativo il record del 2015 di 853.650 migranti.

In Italia, emerge poi dai dati dell’Oim, il numero complessivo di arrivi nel 2015 è stato inferiore a quello registrato nel 2014, con 153.842 migranti contro i 170.100 dell’anno prima, ma se si considera il fatto che i siriani (circa il 48% dei profughi) ora passano dalla Grecia, in realtà il numero di migranti provenienti dall’Africa subsahariana è sostanzialmente raddoppiato rispetto al 2014.

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