NUOVI GUAI PER PIETRO MASO: INDAGATO PER TENTATA ESTORSIONE AI DANNI DELLE SORELLE L'uomo è uscito dal carcere nel 2013, dopo aver scontato una pena di 30 anni e due mesi di reclusione inflittagli dalla Corte d'Assise per l'omicidio dei genitori

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PIETRO MASO

La Procura di verona ha iscritto nel registro degli indagati Pietro Maso per tentata estorsione nei confronti delle sorelle. “Si tratta di un’inchiesta avviata sulla base dei contenuti di un esposto presentato direttamente dalle parti lese”, ossia le sorelle Nadia e Laura. Secondo il procuratore, che ha “letto personalmente” la lettera-denuncia, si tratta di un “atto dovuto” e secondo lui “i contenuti erano chiari e inequivocabili”. La notizia è stata riferita da “Il Corriere del veneto” e confermata al dallo stesso procuratore Mario Giulio Schinaia.

Le sorelle di Maso, Nadia e Laura, attualmente gestiscono un’attività insieme a Caldiero e, secondo la denuncia, Pietro avrebbe chiesto loro soldi in più di un’occasione, dopo essere tornato completamente e definitivamente in libertà.

Nel 1991 Maso, con la complicità di tre amici, massacrò a Montecchia di Crosara i genitori. L’uomo è uscito dal carcere nel 2013, dopo aver scontato una pena di 30 anni e due mesi di reclusione inflittagli dalla Corte d’Assise. nei giorni scorsi, Maso era tornato alla ribalta in tutti i giornali per le sue rivelazioni. infatti ha dichiarato che in carcere ha avviato un processo di avvicinamento alla fede ed ha spiegato di aver ricevuto una telefonata di Papa Francesco dopo che gli aveva spedito una lettera.

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