LIBIA: NUOVO ASSALTO DEL DAESH AL TERMINAL PETROLIFERO DI RAS LANUF Due cisterne del sito, non operativo dal dicembre 2014, sono state date alle fiamme. Kobler: "Dobbiamo recuperare il tempo perso"

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ras lanuf attentato

Nuovo attacco dell’Isis contro il terminal petrolifero di Ras Lanuf, in Libia. Lo riportano alcuni media internazionali tra cui “Conflict news”, secondo il quale “due cisterne sono state date alle fiamme”. Vengono anche rilanciate foto di un’enorme colonna di fumo scuro. L’attentati è stato poi confermato da fonti ufficiali della Compagnia petrolifera nazionale libica “Noc”, e anche dalle Guardie degli impianti, precisando solo che avvenuto nelle prime ore di ieri. Passati attacchi a Ras Lanuf avevano distrutto almeno una decina di cisterne di petrolio. In assalti al vicino terminal di Sidra erano stati completamente distrutti 16 dei suoi 19 depositi di carburante.

Il Terminal di ras Lanuf era già stato danneggiato nei combattimenti tra le fazioni libiche e non era già operativo dal dicembre del 2014. Ma dall’inizio dell’anno è scattata una nuova offensiva dell’Isis con assalti armati e autobomba proprio per prendere il controllo degli impianti petroliferi più importanti del Paese, Ras Lanuf e Sidra.

“Ancora una volta le risorse della Libia sotto attacco terroristico a Ras Lanuf. Il processo politico deve urgentemente recuperare il ritardo rispetto agli sviluppi militari” ha tweettato l’inviato Onu in Libia, Martin Kobler, decisivo, insieme al suo predecessore Bernardino Leon, per il raggiungimento dell’accordo per il governo di unità nazionale che ha chiuso 4 anni di conflitti e tensioni fra Tripoli e Tobruk.

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