CASO WIKILEAKS, A GIORNI L’INTERROGATORIO DI ASSANGE Il 18 novembre 2010 il tribunale di Stoccolma ha spiccato un mandato d'arresto in contumacia nei suoi confronti con l'accusa di stupro, molestie e coercizione illegale

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WIKILEAKS

Julian Assange sarà interrogato dalla procura svedese “nei prossimi giorni” presso la sede dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove il cofondatore di Wikileaks è in esilio dal giugno 2012. Lo ha reso noto il presidente del paese andino, Rafael Correa. Tenendo conto di quanto previsto da un accordo bilaterale, ha precisato Correa, l’interrogatorio sarà svolto da procuratori di Quito sulla base delle domande e richieste avanzate dalla procura della Svezia, dove Assange è accusato di abusi sessuali dalla giustizia del Paese scandinavo. Il 45enne programmatore hacker e attivista australiano è noto per essere è tra i promotori del sito web Wikileaks che nel 28 novembre 2010 rese di pubblico dominio oltre 251.000 documenti diplomatici statunitensi, molti dei quali etichettati come “confidenziali” o “segreti”.

Il 18 novembre 2010 il tribunale di Stoccolma ha spiccato un mandato d’arresto in contumacia nei suoi confronti con l’accusa di stupro, molestie e coercizione illegale. Il reato contestatogli sarebbe quello di aver avuto rapporti sessuali non protetti, seppur consenzienti, con due donne e di essersi successivamente rifiutato di sottoporsi ad un controllo medico sulle malattie sessualmente trasmissibili, condotta considerata criminosa dalla legge svedese. La denuncia era stata fatta dalle sue ex-amanti dopo che esse avevano appreso l’una dall’altra di aver avuto rapporti sessuali con lui. Una delle due protagoniste, una militante femminista segretaria dell’associazione “Brotherhood Movement”, è autrice della profetica “Guida alla vendetta contro il partner” pubblicata sul web che ha riscosso notevole successo tra il gentil sesso con il “dente avvelenato”.

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