CINA, ESPLOSIONE IN UNA FABBRICA DI FUOCHI D’ARTIFICIO: 1 MORTO E 3 DISPERSI Le squadre di soccorso hanno salvato 48 persone che erano rimaste intrappolate sotto le macerie

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Un morto e tre dispersi è il bilancio dell’esplosione che si è verificata in Cina in una fabbrica di fuochi di artificio. L’incidente è avvenuto nel distretto di Guangfeng, nella provincia orientale di Jiangxi. Secondo quanto riferiscono i media locali i soccorritori hanno salvato 21 dipendenti che erano intrappolati in un dormitorio della fabbrica di Hongsheng. Le onde d’urto hanno danneggiato anche le abitazioni confinanti e 48 persone sono rimaste ferite e portate in ospedale. Ora, dopo le prime indagini, i responsabili dello stabilimento sono in stato di fermo.

La zona di Guangfeng è rinomata per la produzione di fuochi d’artificio, una tradizione lunga 300 anni. Gli incidenti sono comuni nelle fabbriche cinesi e nei magazzini che si occupano di materiali potenzialmente pericolosi. Come ad esempio lo scorso 12 agosto, quando in un magazzino chimico nella città portuale di Tianjin si verificò un’enorme esplosione che causò la morte di circa 173 persone. Nel corso delle indagini le autorità cinesi appurarono che nel magazzino era stoccata una quantità ben superiore a quanto previsto dalla legge, di un reagente altamente infiammabile ed esplosivo.

 

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